FERMO - Si è svolta presso la Direzione del Conservatorio “G. B. Pergolesi” di Fermo, la conferenza stampa dedicata alla presentazione della collaborazione tra il Conservatorio e la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, in occasione della tournée della Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, e l’illustrazione del Pergolesi Jazz Festival.
L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di condivisione istituzionale, volto a valorizzare una progettualità congiunta che integra formazione accademica, produzione artistica e promozione culturale del territorio.
Nel corso dell’incontro, il Presidente del Conservatorio, dott. Francesco Trasatti, ha evidenziato come «questa iniziativa segna un passaggio importante nel percorso di consolidamento del ruolo istituzionale del Conservatorio, sempre più chiamato a operare non solo come sede formativa, ma come attore culturale capace di attivare relazioni strutturate con il sistema produttivo. La collaborazione con la FORM rappresenta un modello virtuoso di integrazione tra istituzioni, fondato su obiettivi condivisi e su una visione di lungo periodo. In questo contesto, particolare rilievo assume anche la partnership con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana per le attività di pratica di direzione d’orchestra, che offre agli studenti di questo Conservatorio un’importante opportunità di confronto diretto con un contesto professionale».
Il Direttore del Conservatorio, prof. Piero Di Egidio, ha sottolineato come «per uno studente, partecipare ad una produzione come il Requiem significa confrontarsi con tempi, responsabilità e standard qualitativi propri della professione. Non si tratta soltanto di eseguire un’opera, ma di entrare in un processo complesso fatto di prove, ascolto reciproco, disciplina e consapevolezza interpretativa: elementi essenziali per la costruzione di una reale identità artistica».
Per la FORM è intervenuto il Presidente, avv. Fabrizio Del Gobbo, spiegando che «la tournée nasce da una scelta precisa: portare un grande titolo del repertorio in più sedi, garantendo continuità e accessibilità dell’offerta culturale. In questo quadro, il coinvolgimento dei Conservatori non è accessorio, ma parte integrante del progetto, perché consente di coniugare qualità artistica e investimento sul futuro del sistema musicale».
Il Direttore artistico della FORM, prof. Francesco Di Rosa, ha richiamato «il valore artistico e simbolico della Messa da Requiem, opera di straordinaria rilevanza nel repertorio ottocentesco, che non ammette superficialità: ogni dettaglio contribuisce alla costruzione di un equilibrio drammaturgico molto preciso. Lavorare su questo repertorio con giovani musicisti significa trasmettere un metodo, prima ancora che un risultato».
Il referente del Pergolesi Jazz Festival, prof. Mauro De Federicis, ha illustrato «le finalità della rassegna, orientata alla valorizzazione dei linguaggi del jazz e dell’improvvisazione contemporanea, promuovendo il dialogo tra tradizione e innovazione musicale».
Infine, l’Assessora alle politiche culturali del Comune di Fermo, avv. Micol Lanzidei, ha ribadito come «questi progetti incidono concretamente sulla vita culturale della città: generano pubblico, attivano collaborazioni, valorizzano spazi e competenze. La presenza di una programmazione diffusa e qualificata contribuisce a rafforzare l’identità di Fermo come città della musica, con ricadute che vanno oltre il singolo evento».
La tournée della Messa da Requiem di Verdi sarà al centro di una tournée regionale che vedrà partecipi i migliori studenti dei Conservatori di Pesaro e Fermo e che sarà articolata in sei appuntamenti: il 27 marzo all’Auditorium Scavolini di Pesaro, il 28 marzo al Teatro dell’Aquila di Fermo, il 29 marzo all’Auditorium San Domenico di Foligno, il 31 marzo al Teatro La Fenice di Senigallia, il 1° aprile al Teatro delle Muse di Ancona e il 2 aprile al Teatro Pergolesi di Jesi.
La quarta edizione del Pergolesi Jazz Festival, in programma dal 24 al 27 marzo 2026 presso la sede del Conservatorio di Fermo, si articola in un ciclo di seminari e masterclass tenuti da musicisti e docenti di riconosciuto profilo artistico e didattico.
Nelle giornate del 24 e 25 marzo, Roberto Gatti condurrà il seminario “Amanolibera”, dedicato allo studio delle percussioni e dei ritmi della musica afro-cubana applicati ai linguaggi musicali moderni, dal jazz alla musica classica, fino al pop e al rock.
Il 26 marzo, in mattinata, Mike Rossi terrà la masterclass “Roots & routes: a guide to developing repertoire and styles”, finalizzata all’ampliamento del repertorio e alla scoperta di stili meno noti, con particolare attenzione al jazz sudafricano. Nel pomeriggio della stessa giornata, Domenico Pulsinelli sarà protagonista del seminario “Il palco come strumento: gestione, comunicazione e presenza”, incentrato sull’organizzazione dell’ascolto, sul posizionamento e sull’utilizzo delle tecnologie audio, con l’obiettivo di migliorare l’interazione tra musicisti e tecnici del suono.
Il Festival si concluderà con il seminario “Big Band: suono, storia e linguaggi”, guidato da Massimo Morganti, che coinvolgerà direttamente gli studenti in un’esperienza pratica con la Pergolesi Big Band, ponendo l’accento sul valore dell’ascolto reciproco e della costruzione collettiva del suono.
Accanto alle attività didattiche, sono previste due jam session serali, nelle giornate del 25 e 26 marzo, alle ore 21.30, presso il locale “Beor Brasserie” di Fermo, aperte alla partecipazione attiva degli studenti del Conservatorio.




