Fermo, gli studenti del Liceo Scientifico T.C. Onesti organizzano una raccolta fondi per il restauro di volumi antichi nella Biblioteca "Spezioli"

FERMO – Educazione civica, partecipazione e cittadinanza attiva per valorizzare il patrimonio culturale locale. In questo modo potrebbe sintetizzarsi quanto stanno portando avanti gli studenti di una classe del Liceo scientifico di Fermo a beneficio della città: l’avvio di una raccolta fondi per il progetto "Una voce dal silenzio" per restaurare i volumi antichi danneggiati della biblioteca Spezioli.

La collaborazione tra il Liceo Scientifico “Temistocle Calzecchi Onesti” e la Biblioteca civica “Romolo Spezioli” è nata da un’esperienza didattica concreta.

La classe 3ª AS, partecipando a un percorso sul manoscritto e sul libro antico, nel 2025, ha sviluppato una riflessione sulla conservazione del patrimonio librario legata ai progetti civici della scuola.

Da questa consapevolezza è emersa una domanda centrale: come contribuire attivamente, da cittadini, alla tutela dei beni culturali?

Gli studenti hanno così trasformato la riflessione in proposta operativa, ideando, assieme alla Biblioteca civica “Romolo Spezioli”, una raccolta fondi.

L’obiettivo è il restauro di volumi antichi danneggiati custoditi presso la medesima struttura. La modalità scelta è stata il crowdfunding, tramite la piattaforma IDEArium del Ministero dell’Istruzione, e la somma stabilita da raggiungere è di 6.000 euro.

Per l’attuazione dell’iniziativa è stato redatto un protocollo d’intesa che ha formalizzato la collaborazione tra scuola e istituto culturale.

“Un grande esempio di cittadinanza attiva e di partecipazione – ha detto l’assessore alla cultura Micol Lanzidei. Il progetto unisce educazione civica e valorizzazione del patrimonio locale. L'interesse e la curiosità dimostrati dai ragazzi hanno confermato, una volta di più, come l'approccio più felice alla conoscenza dei beni culturali sia quello proposto da chi lavora quotidianamente con professionalità e con passione alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio che gli è stato affidato. Un grazie alla Biblioteca, alla direttrice dott.ssa Maria Chiara Leonori, al dott. Riccardo Renzi della Biblioteca, al Dirigente del Liceo Scientifico Emiliano Giorgi, agli studenti, al prof. De Vita, per il lavoro di squadra di questo progetto e per questa felice collaborazione”.

“L'iniziativa costituisce per la Biblioteca un'occasione per dimostrare come il patrimonio antico, che con cura si custodisce, si studia e si valorizza quotidianamente, possa essere veicolo per i giovani non solo di apprendimento di conoscenze antiche attraverso tecniche innovative, ma anche opportunità di messa in campo di energie e di valori civili volte a formare futuri cittadini consapevoli della tradizione e rispettosi della bellezza” – ha detto la direttrice della Biblioteca Spezioli Maria Chiara Leonori.

“L'iniziativa della Biblioteca Spezioli e del Liceo scientifico Calzecchi Onesti è ammirevole perche mette in contatto i ragazzi con un tema difficile e al contempo affascinante quale il libro antico e il suo restauro – le parole di Benedetto Luigi Compagnoni, Soprintendente archivistico e bibliografico delle Marche. Ma il progetto va oltre. L'entusiasmo dei ragazzi è stato indirizzato verso forme nuove e coinvolgenti di finanziamento quali il crowdfunding, avvicinandoli al mondo della cultura a 360 gradi. La consapevolezza delle difficoltà e della frustrazione dovute alla mancanza di risorse per conservare la bellezza e il sapere pone le basi per far crescere nuovi cittadini del mondo dello spirito e, come piacevole effetto collaterale, a formare giovani manager della cultura”.

“Il progetto promosso dagli studenti della classe 3AS del Liceo scientifico Temistocle Calzecchi Onesti rappresenta un’esperienza di significativo valore formativo e civile – le parole del dirigente scolastico del Liceo Scientifico prof. Emiliano Giorgi. Nato all’interno di un percorso sviluppato in due anni scolastici consecutivi, esso mostra come la scuola possa trasformare la conoscenza in partecipazione responsabile, rendendo i giovani consapevoli del valore e della fragilità del patrimonio culturale. Esprimo apprezzamento per i docenti che hanno accompagnato il percorso e, soprattutto, per gli studenti, che hanno saputo tradurre un’esperienza didattica in un concreto gesto di cittadinanza attiva”.

“Il valore più rilevante di questa esperienza risiede anzitutto nel ruolo assunto dagli studenti, che ne sono stati i veri protagonisti, portando fuori dalle mura dell’aula un apprendimento concreto, nel quale conoscenze, responsabilità e partecipazione si sono progressivamente intrecciate – ha detto il prof. Liberato De Vita. Le difficoltà incontrate lungo il cammino non hanno indebolito il loro interesse, ma si sono rivelate un’importante occasione di crescita e di riflessione sugli ostacoli che possono accompagnare ogni iniziativa di valore pubblico”.

Chi desidera sostenere concretamente il progetto può contribuire alla campagna di crowdfunding attiva sulla piattaforma ministeriale IDEArium al seguente link: https://idearium.pubblica.istruzione.it/crowdfunding/progetti/84131/dettaglio

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