FERMANO - L’impegno nell’attività di prevenzione e repressiva da parte dell’Arma dei Carabinieri rispetto al fenomeno delle truffe è noto da tempo e risulta di fondamentale importanza. Questi reati possono infatti avere un impatto devastante sulla vita delle vittime, non solo dal punto di vista economico ma anche psicologico. In tale contesto, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Fermo ha impiegato tutte le risorse investigative e territoriali per fronteggiare tale fenomeno, ormai diffusissimo. In tale quadro, nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, si comunica che nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Monte San Pietrangeli (FM), a seguito di una querela per truffa online, hanno denunciato un 72enne italiano, residente nella provincia di Bologna, il quale, con il pretesto di far eseguire un investimento di compravendita di criptovalute ed azioni finanziarie online, ha indotto la vittima ad eseguire tre bonifici su un conto corrente a lui riconducibile, per una somma complessiva di 14.700,00 euro, per poi rendersi irreperibile. Inoltre, sempre i Carabinieri di Monte San Pietrangeli (FM) hanno concluso un’altra indagine denunciando una 23enne italiana, residente nella provincia di Foggia: un complice della 23enne, aveva contattato telefonicamente la vittima prescelta, fingendosi un maresciallo dei carabinieri e riferendo di svolgere indagini su truffe bancarie telematiche, in particolare su alcuni conti correnti riferibili alla filiale dell’istituto di credito della vittima, inducendo quest’ultima a eseguire un bonifico bancario per un importo di 10.000,00 euro, su conto corrente intestato alla complice 23enne. A Montegiorgio (FM) invece i Carabinieri della locale Stazione, al termine di accurate indagini hanno denunciato quattro italiani originari della provincia di Crotone (un 58enne, un 50enne, un 25enne e un 21enne), autori in concorso di una truffa ai danni di un uomo del posto. I quattro, con il pretesto di vendere on-line sulla piattaforma “Facebook Marketplace” un mini-escavatore marca Komatsu, sono riusciti a farsi accreditare dalla vittima la somma di 8.540,00 euro, per poi rendersi irreperibili. L’attività dei Carabinieri dimostra che meticolose indagini possono portare a risultati concreti e quanto la prevenzione sia fondamentale per proteggersi da tali odiose truffe.




