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Strade chiuse, le Province chiedono tre milioni alla Regione per i lavori. Nelle Marche sono 23 le vie non percorribili

Immagine di archivio

ANCONA - 2 milioni e 900 mila euro: è la somma chiesta alla Regione dai presidenti delle cinque Province marchigiane. La richiesta, inviata al presidente della Regione e agli assessori al Bilancio e alla Viabilità, riguarda interventi di manutenzione ordinaria della viabilità, di competenza delle Province, è stata inoltrata dal presidente dell'Upi (Unione province italiane) Marche Fabrizio Cesetti e sottoscritta dai presidenti Paolo D'Erasmo, Daniele Tagliolini, Liana Serrani e Antonio Pettinari.

Un intervento, si legge nella lettera, finalizzato "all'indifferibile superamento delle più urgenti criticità in termini di sicurezza e di pubblica e privata incolumità di vasti tratti delle rispettive reti viarie provinciali, che versano in condizioni di grande precarietà aggravata ulteriormente dai tanti eventi calamitosi degli ultimi anni".

I presidenti - consapevoli che le risorse regionali sono "assolutamente insufficienti per superare tutte le diffuse situazioni di emergenza e il deficit di opere strutturali di ripristino" - le ritengono comunque "essenziali per avviare quegli interventi indispensabili di manutenzione ordinaria che permettano di attenuare, almeno in parte, gli effetti devastanti prodotti sui bilanci provinciali dai pesantissimi prelievi forzosi e vincoli di spesa imposti dalla normativa nazionale".

L'appello dei presidenti delle Province è motivato dalle problematiche di numerose arterie provinciali interessate da molteplici fenomeni di dissesto idrogeologico e da altre difficoltà: nella Provincia di Ascoli Piceno sono sette le strade attualmente chiuse e numerose altre sono percorribili a senso unico alternato o presentano rischi incombenti di chiusura in caso di maltempo; a Macerata sono quattro le strade chiuse con sei a transito limitato; ad Ancona tre; a Pesaro Urbino cinque, con altre due arterie a forte rischio di chiusura; a Fermo sono quattro le strade chiuse e otto quelle che presentano gravi dissesti.

Il quadro della viabilità provinciale nella regione - si legge sempre nella richiesta - è dunque estremamente penalizzante sotto il profilo della mobilità delle merci e delle persone, del trasporto pubblico locale e della stessa sicurezza con riflessi negativi anche sulla capacità di intervento dei mezzi di soccorso costretti, in molti casi, a lunghi percorsi alternativi. I presidenti auspicano e sollecitano la rapida assegnazione delle risorse regionali senza la cui disponibilità non sarà più possibile intervenire adeguatamente sia in modo ordinario sia straordinario con possibili rischi di ulteriori chiusure, specie con il verificarsi di condizioni meteo sfavorevoli.

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