FERMANO - I Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo proseguono senza sosta le attività di prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, con particolare attenzione alle frodi informatiche e all'uso illecito di strumenti di pagamento elettronici. Nel pieno rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, e al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, si evidenzia che a Servigliano, a conclusione di mirati accertamenti, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà una donna 46enne per l'indebito utilizzo di strumenti di pagamento diversi dai contanti. Le indagini, supportate dall'acquisizione e dall'analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza, hanno permesso di accertare che la donna, dopo essersi impossessata della carta bancomat della vittima, ha effettuato indebitamente due prelievi per un totale di milleduecento euro.
Sul fronte delle frodi informatiche, a Pedaso, i militari della locale Stazione Carabinieri, a seguito della querela presentata da una cittadina, hanno denunciato per truffa un 54enne. L'uomo, come accertato mediante l'incrocio dei tabulati telefonici e della documentazione bancaria, ha simulato la vendita di una lavatrice su una nota piattaforma social di compravendita. Con artifizi e raggiri, è riuscito a farsi bonificare dalla vittima la somma di quattrocento euro, rendendosi irreperibile senza mai inviare la merce pattuita.
Sempre in tema di compravendite online, a Santa Vittoria in Matenano, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà per truffa un 51enne, originario dell'Europa dell'Est. L'uomo, fingendosi interessato all'acquisto di un'autovettura proposta online sulla medesima piattaforma social, ha convinto l'inserzionista e proprietario del veicolo a effettuare il passaggio di proprietà prima di ricevere il corrispettivo in denaro. Adducendo pretestuose motivazioni per posticipare il saldo, l'uomo si è poi reso definitivamente irreperibile.
L'Arma dei Carabinieri raccomanda la massima attenzione durante le compravendite online, suggerendo di diffidare di affari eccessivamente vantaggiosi e di utilizzare sempre metodi di pagamento sicuri e tracciabili, evitando di trasferire la proprietà di beni prima di aver accertato l'effettivo accredito delle somme pattuite. Sul sito istituzionale dei Carabinieri sono a disposizione dei cittadini utili vademecum per riconoscere e sventare le truffe.




