PORTO SAN GIORGIO - Continua l’attività di controllo della Polizia locale di Porto San Giorgio finalizzata alla sicurezza stradale e al rispetto delle norme del Codice della strada. I dati relativi ai primi quattro mesi del 2026 confermano un’intensa attività di verifica su veicoli e conducenti, con particolare attenzione alle revisioni periodiche, copertura assicurativa obbligatoria, cinture di sicurezza e uso del cellulare alla guida, quest’ultima infrazione sempre rilevata e contestata dal personale operante su strada.
Nel dettaglio, tra gennaio e aprile 2026 gli agenti hanno svolto 196 servizi dedicati di postazione: negli stessi sono stati controllati 1.365 veicoli e conducenti. Gli accertamenti per violazione per omessa revisione sono stati 220 mentre le violazioni per assenza di copertura assicurativa obbligatoria 40 unità.
L’attività svolta dalla Polizia locale si inserisce in un programma costante di controlli sul territorio che, negli ultimi anni, ha fatto registrare una importante attività di prevenzione.
Nelle attività del triennio precedente (2023-2025) erano state riscontrate 2.842 mancate revisioni e 472 mancate assicurazioni. Il numero dei servizi dedicati di postazione sono stati 1.543 per un totale complessivo di 11.255 veicoli e conducenti controllati.
Si sottolinea, inoltre, che i proventi delle sanzioni vengono reinvestiti nella sistemazione delle strade, nella segnaletica, nell’assunzione di personale di vigilanza e, più in generale, nella sicurezza e nel decoro urbano.
“I dati confermano l’importanza del lavoro quotidiano svolto dalla Polizia locale – dichiara l’assessore alla Viabilità e Sicurezza Marco Tombolini – . I controlli rappresentano uno strumento fondamentale di prevenzione perché consentono di individuare situazioni che possono costituire un pericolo per la sicurezza della circolazione e delle persone. Un veicolo non revisionato o privo di assicurazione espone infatti a rischi sia il conducente sia gli altri utenti della strada. L’attenzione dell’Amministrazione comunale sul tema della sicurezza stradale resta alta”, conclude Tombolini.




