Nuovo depuratore a Montappone, Cesetti: «Sito inadeguato: a rischio l'ambiente, l'urbanistica e la stabilità del versante»

MONTAPPONE - «La realizzazione del nuovo impianto di depurazione in Contrada Spazzi, a Montappone, va immediatamente fermata. L'opera, infatti, è prevista in un sito assolutamente inadeguato sotto il profilo ambientale, urbanistico e, soprattutto, della sicurezza idrogeologica, essendo l'area storicamente soggetta a movimenti franosi e fragilità geomorfologiche. A destare forte preoccupazione è anche la vicinanza del sito al centro abitato, a strutture scolastiche e a impianti sportivi comunali. I lavori, inoltre, stanno per iniziare: è già in corso la realizzazione delle stazioni di pompaggio per convogliare le acque provenienti dagli altri versanti del comune, aggravando ulteriormente i rischi per il territorio».

A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, il quale ha depositato un’interrogazione urgente al Presidente della Giunta regionale per chiedere un intervento tempestivo, volto a scongiurare la realizzazione dell'opera nel sito individuato e a tutelare la sicurezza della comunità locale.

«La tutela dell'assetto idrogeologico del territorio – sottolinea Cesetti - rappresenta un interesse pubblico primario, che rientra tra le competenze dirette della Regione Marche. Di conseguenza, la prevenzione del rischio impone la massima cautela nella localizzazione di opere infrastrutturali suscettibili di incidere sull'equilibrio dei versanti».

Il consigliere dem evidenzia poi le criticità nella gestione dell'iter: «La preoccupazione è accentuata dalla gestione dell'iter comunale: diversi cittadini contestano al sindaco di aver disertato la conferenza dei servizi, dove l'opera è stata approvata con il voto favorevole della funzionaria delegata. In effetti, tale assenza e il voto espresso — impensabile senza un preventivo assenso del primo cittadino — rappresentano una grave mancanza di tutela per gli interessi del paese e un via libera a un'opera considerata potenzialmente rischiosa».

Cesetti conclude con un appello alla responsabilità istituzionale: «Il nuovo articolo 9 della Costituzione impone alla Repubblica — Stato, Regione e Comune — il dovere inderogabile di tutelare l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. Per questo, chiedo alla Giunta regionale di esercitare con la massima fermezza le proprie prerogative: la Regione non può restare a guardare di fronte a una scelta che sacrifica la sicurezza del territorio. È necessario attivare ogni strumento di controllo e di intervento possibile per fermare immediatamente la realizzazione del depuratore nel sito di Contrada Spazzi».

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