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La Questura presidia Lido Tre Archi, duro contrasto all'illegalità

LIDO TRE ARCHI - Nel pomeriggio di lunedì 22 giugno, personale della Questura della Squadra Mobile, Squadra Volante, Polizia Scientifica, Reparto Prevenzione Crimine di Pescara e con l’unità cinofila della Guardia di Finanza, hanno proseguito le attività di controllo e sicurezza nella località Tre Archi di Fermo.

E' stato sigillato uno degli appartamenti oggetto dell’ordinanza sindacale che ne dispone la chiusura per motivi di sicurezza e di salubrità, locali abusivamente occupati da sbandati e delinquenti che vi trovano ricovero temporaneo anche per le l’organizzazione delle loro attività delittuose. All’interno dell’abitazione è stato, infatti, rintracciato un cittadino extracomunitario quarantenne, clandestino sul territorio nazionale e noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti che veniva allontanato e denunciato all’Autorità Giudiziaria per la violazione dell’Ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale. Oltre alla messa in sicurezza dell’abitazione, sono stati verificati ulteriori quattro appartamenti per i quali erano giunte segnalazioni da parte di alcuni condomini relative a possibili presenze di soggetti non autorizzati, ma senza rilevare anomalie.

Unitamente all’unità cinofila della Guardia di Finanza, gli operatori della Polizia di Stato hanno anche proceduto ad un controllo degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande del quartiere. Controlli, in collaborazione con la Polizia Locale di Fermo sono stati estesi anche ad autovetture parcheggiate da tempo nella zona ed apparentemente abbandonate.

Nel corso delle verifiche, effettuate con il cane Fancy della Guardia di Finanza, è stata ritrovata, in una cassetta postale condominiale forzata, una dose di eroina del peso di grammi1,3, con un alto indice di sostanza stupefacente rispetto all’ordinario; è pertanto presumibile che la sostanza dovesse essere ancora tagliata per lo spaccio.

Sempre nel pomeriggio, sul litorale del Lido, un cittadino extracomunitario, alla vista del personale operante che stava procedendo al suo controllo, iniziava una precipitosa fuga e dopo una estenuante corsa veniva bloccato, opponendo un forte resistenza. Accompagnato in Questura, l’algerino ventenne senza documenti, dopo gli accertamenti a cura dell’Ufficio Immigrazione, veniva denunciato in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale.

Un suo connazionale quarantenne veniva altresì controllato e, risultando clandestino sul territorio nazionale, veniva denunciato per l’inottemperanza all’Ordine del Questore e messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per i provvedimenti di competenza.

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