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La Polizia di Stato a Lido Tre Archi: inseguimenti, sanzioni e denunce

LIDO TRE ARCHI - I cittadini di Lido Tre Archi hanno continuato a vedere in questi giorni la presenza in forze degli agenti della Questura i quali proseguono i controlli di sicurezza disposti dal Questore Luciano Soricelli. Il personale della Squadra Mobile, Squadra Volante, Polizia Scientifica con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara hanno battuto tutte le zone del quartiere, procedendo all’effettuazione di posti di controllo sulle vie di accesso e deflusso con l’identificazione di numerose persone e accertamenti sui veicoli in transito, verifiche di regolarità amministrativa presso esercizi pubblici e controlli sugli appartamenti recentemente sigillati. Nel corso di uno di questi posti di controllo sulla Statale 16, un veicolo, al quale veniva segnalato di accostarsi al margine della carreggiata, dopo un primo rallentamento improvvisamente accelerava per sottrarsi al controllo.

Il personale della Polizia di Stato si muoveva all’inseguimento dell’automezzo, bloccandolo in via Nenni, e procedeva all’identificazione degli occupanti, due uomini un trentenne albanese alla guida ed un fermano quarantenne, entrambi con numerosi precedenti. L’inseguimento su strada ed il fermo dell’autovettura notati da molte persone determinavano un capannello di curiosi sul posto ed gli operatori della Polizia provvedevano ad accompagnare i due soggetti in Questura per gli accertamenti di rito.

Lo straniero alla guida è risultato sprovvisto di valida patente di guida e veniva sanzionato per tale violazione alla normativa del Codice della Strada e per non essersi fermato al posto di controllo. Il veicolo è risultato di proprietà di un fermano che lo aveva prestato al cittadino albanese; il proprietario del mezzo è stato sanzionato amministrativamente ai sensi dell’art.116 del Codice della Strada per “aver consentito la guida o affidato il veicolo a persona che non abbia conseguito la corrispondente patente.” Il mezzo, infine, è stato sottoposto a fermo amministrativo.

A bordo di un altro veicolo, quale passeggero, veniva identificato un cittadino straniero quarantenne sprovvisto di documenti di identità. L’uomo, dopo gli accertamenti condotti dall’Ufficio Immigrazione, è risultato clandestino sul territorio nazionale ed inottemperante ad un recente ordine del Questore di lasciare l’Italia; lo straniero è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria. Sempre a Lido Tre Archi, la Squadra Mobile ha proceduto alla denuncia in stato di libertà di un trentenne tunisino, clandestino sul territorio nazionale, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e per spaccio di stupefacenti, ordinariamente dimorante in quel quartiere e spesso ritrovato all’interno di appartamenti abusivamente occupati.

L’uomo, dopo articolate indagini degli investigatori della Polizia di Stato, è stato individuato come responsabile della occupazione di una roulotte parcheggiata per tutto l’anno in un campeggio al confine con Porto Sant’Elpidio, nel quale aveva bivaccato per qualche tempo e dal quale aveva sottratto parte degli arredi tra i quali un televisore.

Malgrado i maggiori impegni determinati dalla presenza di numerosi turisti sul litorale fermano e dalla necessità di tutelare la salute delle persone per il contrasto alla diffusione epidemiologica, la Polizia di Stato e le altre forze dell’ordine mantengono il presidio della località costiera, obbiettivo di numerosi interventi anche nell’anno in corso. Nonostante il clima avverso, gli equipaggi della Polizia hanno effettuato posti di controllo e proceduto alla identificazione di residenti e dimoranti nella zona, al fine di non vanificare gli importanti risultati conseguiti in termini di sicurezza reale e percepita.

L’unità cinofila della Guardia di Finanza ha esplorato fioriere, contatori, sottoscale e anfratti degli edifici nei quali ordinariamente gli spacciatori sono soliti occultare piccole e medie dosi per la vendita; tali verifiche non hanno portato al rinvenimento di stupefacenti, segnale che anche le usuali metodiche degli spacciatori hanno subìto un cambiamento a seguito degli incessanti controlli di prevenzione.

Anche gli accessi negli esercizi commerciali di somministrazione di alimenti e bevande, alcuni dei quali in precedenza sanzionati sia amministrativamente che con la sospensione dell’attività, non hanno comportato ulteriori provvedimenti sanzionatori. Certamente la maggiore presenza di persone e di turisti provenienti da diverse parti del Paese ha contribuito a determinare una concreta situazione di diffusa legalità nel quartiere, per molti mesi dell’anno abbandonato ed alla mercé di soggetti dediti ad attività illecite.

Ma anche dopo gli interventi delle Forze di Polizia per la messa in sicurezza degli appartamenti abusivamente occupati, la Squadra Mobile ha fornito ausilio per la chiusura di un ulteriore alloggio nel quale era stata segnalata, dal proprietario residente in Lombardia, la presenza di soggetti non autorizzati all’accesso. Riscontrata la fondatezza della notizia, cioè la sporadica occupazione dell’abitazione con ingresso da una finestra il serramento della quale è risultato forzato, il personale della Polizia di Stato, dopo la verifica interna dell’assenza degli occupanti, ha consentito la messa in sicurezza dei locali.

Le attività di prevenzione e contrasto della Polizia, disposte dal Questore di Fermo, proseguiranno per riaffermare la legalità nel quartiere.

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