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Il popolare performer Gianni Schiuma ha presentato a Montappone l’anteprima dello spettacolo Monologo di un vecchio dj

MONTAPPONE – Gianni Schiuma ha fatto centro. E non poteva essere altrimenti. Il popolare performer ha presentato a Montappone l’anteprima dello spettacolo “Monologo di un vecchio dj” ed è stato un successo di pubblico, critica, partecipazione. Spettatori giunti nella patria del cappello anche da Giulianova, Foligno, Pesaro. Gianni Schiuma (nome d’arte di Giovanni D’Angelo) lavorava da due anni al progetto, realizzato in esclusiva per il Festival Storie diretto da Manu Latini e, dopo varie rinvii a causa del covid, quello che è andato in scena è stato un autentico show: 90 minuti incalzanti senza soste, a tratti romantico, nostalgico, carico di pathos. Parte dell’incasso è stata devoluta alla locale associazione “Il sollievo in un sorriso”.

Gianni Schiuma ha scelto 34 brani musicali per raccontare la sua vita, partendo dalla frazione Sambuco di Castel di Lama per arrivare alle discoteche più blasonate della costa adriatica, da lui fondate e dirette. “Ho raccontato i miei primi 60 anni e, come sempre, ci ho messo la faccia, accettando la sfida lanciatami dal Festival Storie”, commenta Schiuma. “Sì, ho intrattenuto per 40 anni anche 5.000-6.000 spettatori a sera, ma mai mi ero esibito a teatro, un ambiente intimo dove il silenzio spesso racconta più di mille parole. Le sfide mi sono sempre piaciute, grazie a questo spettacolo ho vissuto un momento importante della mia via artistica”. Soddisfatto Manu Latini che, da voce fuori campo, ha duettato con Gianni Schiuma e ha firmato la regia dello spettacolo: “Gianni sa emozionare come pochi, è un artista credibile dalla spiccata personalità, crede in tutto ciò che fa. Il risultato dello spettacolo, davvero unico, è il frutto di una carriera artistica incredibile e di una capacità sopraffina di sapersi rapportare con gli spettatori. Gianni è stato protagonista, suo malgrado, anche di tragici episodi di cronaca, come il rogo del Ballarin datato 1981: lui fu uno dei grandi ustionati, ripercorrere anche quelle pagine non è semplice. Ma lui trova sempre il modo giusto per narrare la vita che lo ha visto in prima linea con coraggio, serietà, capacità. Ecco perché il suo monologo è davvero unico”. Nel 2022 sono previste dieci repliche nel centro Italia.

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