Fermano, due pregiudicati denunciati per almeno tre furti consumati e refurtiva restituita ai cittadini

FERMANO - La costante attività di prevenzione e repressione dell’illegalità rappresenta una priorità assoluta per l’Arma dei Carabinieri, impegnata quotidianamente nel contrasto ai reati predatori che colpiscono il patrimonio e la serenità dei cittadini. Particolare attenzione è rivolta al monitoraggio di soggetti pregiudicati e ai furti ai danni di esercizi commerciali, che richiedono un’azione investigativa sempre più meticolosa e tempestiva. Nel pieno rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, e al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, si evidenzia che i militari del Comando Provinciale di Fermo hanno portato a termine con successo alcune operazioni di servizio. A Porto Sant’Elpidio (FM), i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato in stato di libertà per furto aggravato un italiano di 51 anni e un tunisino di 43 anni, senza fissa dimora e con precedenti. I due sono stati individuati grazie all'analisi delle immagini di videosorveglianza, dopo aver forzato una porta laterale di un centro diagnostico del luogo, durante la notte. Nel corso dell'operazione, i militari hanno accertato il furto di due PC portatili e di un iPhone, quest'ultimo localizzato nei pressi di Lido Tre Archi di Fermo. Qui, il 43enne tunisino è stato sorpreso in un canneto e, prima di dileguarsi nell'oscurità, ha lanciato verso i militari uno zaino contenente il cellulare, poi restituito al proprietario. Le indagini hanno inoltre permesso di attribuire al medesimo 51enne italiano un secondo colpo ai danni del medesimo centro diagnostico di Porto Sant’Elpidio (FM). Durante una perquisizione, i Carabinieri hanno rinvenuto non solo il materiale elettronico Apple appena sottratto, del valore di 1.800 euro, ma anche una cassaforte forzata contenente assegni bancari rubati lo scorso 18 marzo 2026 in una palestra di Fermo. Questi risultati confermano l’efficacia della presenza capillare dell’Arma sul territorio e l'importanza della collaborazione dei cittadini. La puntuale ricostruzione dei fatti e l'individuazione dei responsabili rappresentano un segnale concreto a tutela della sicurezza pubblica e del patrimonio, garantendo alla comunità un contesto civile sempre più sereno e protetto.

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