FERMO - Un fine settimana di sport e tempo libero con ampie ricadute sociali ed economiche per Fermo e il territorio. Tante le gare e gli eventi che hanno interessato la città. Alcuni esempi.
Si è svolto domenica al Bike Park di Fermo il Campionato Nazionale Endurance di Mountain Bike Centro Sportivo Italiano (CSI) organizzato dalla 4 Emme Eventi, in collaborazione con MG Bike ed il patrocinio del Comune di Fermo. Si è trattato di una competizione valida come prova Endurance Prestice Italy. Il programma ha visto anche lo svolgimento della quinta prova del circuito 4 Emme con la cicloturistica di Mountain Bike e di Gravel alla francese.
Gare molto partecipate. Nel caso della cicloturistica del circuito 4 Emme, tanti gli amatori che hanno preso parte alla competizione, quasi tutti provenienti dal Fermano e dal Maceratese. Per la gara nazionale di Endurance, invece, atleti a Fermo da tutta Italia: 80 i partecipanti, con squadre giunte da Viterbo, Livorno, Brescia, Mantova, Milano, Roma, Firenze, Cassino, Pescara, Udine, ecc…
Grande competizione ma, soprattutto, grande beneficio per la città: gli atleti, gli addetti ai lavori e i familiari, infatti, hanno alloggiato tutti nei B&B della zona, soprattutto quelli più vicini al Bike Park, con grande beneficio anche per l’economia cittadina.
“E’ il secondo anno che organizziamo la manifestazione nazionale Endurance Prestige Italia – afferma Giovanni Cruciani della 4 Emme Eventi -. Due edizioni erano state organizzate lo scorso anno, una di prova e una nazionale. Il Centro sportivo italiano ci ha chiesto tuttavia di rifare l’Endurance perché il posto è bello e l’organizzazione era piaciuta. E per noi è stata una grande soddisfazione: per essere stato il nazionale a chiedercelo, qualcosa significa! Questo ha comportato ovviamente tanto lavoro, ma anche tante soddisfazioni. Voglio ringraziare l’associazione MG Bike per la logistica e i ristori: davvero un grande impegno e un’ottima riuscita”.
Sempre domenica, negli ampi spazi di piazza Sagrini, si è disputato l’ultimo appuntamento annuale del Torneo regionale a squadre “Città di Fermo”, organizzato dall’Aps Burraco Fermano Cescottini. Un gioco, il burraco, sempre più apprezzato nel Fermano e capace di fare promozione della città, in virtù dei tanti giocatori partecipanti.
Ben 220 le persone iscritte al torneo, provenienti da Marche, Abruzzo, Toscana e Umbria. “E’ un gioco che sta prendendo piede sempre di più – afferma la presidente del circolo fermano, Monica Giorgi -. Abbiamo fatto 3 eventi, precisamente in Piazza del Popolo a Fermo, a P.S.Elpidio e a Torre di Palme, oltre ovviamente alle gare che disputiamo tutti i giovedì. Gli eventi importanti sono i regionali e gli appuntamenti estivi, nonché tutti quegli eventi legati all’attività della Federazione nazionale”.
Interessante e partecipato anche l’”Ora Yoga Fest” di Lido di Fermo, manifestazione organizzata dall’associazione “Animali da pasto” sul lungomare fermano. Un festival del benessere olistico che ha il compito di portare la cultura della consapevolezza, della mindfulness e della crescita personale a tutti, anche a chi non ha mai praticato yoga o non si è mai avvicinato alle discipline olistiche.
“Per la città di Fermo dare spazio e patrocinare questo tipo di eventi significa anche dare supporto e visibilità a manifestazioni sportive forse meno conosciute ma di impatto positivo per la città – afferma il Sindaco di Fermo, Alberto Maria Scarfini -. Accogliere gente da tutta Italia, come accaduto nell’ultimo week-end, significa far conoscere la città e far lavorare le nostre strutture. Con ricadute positive sul piano sociale ed economico. Complimenti agli organizzatori di entrambe le manifestazioni”.
“Il turismo sportivo e del tempo libero va incoraggiato. Si tratta di un settore forte che consente ai territori, tramite gli eventi, di promuovere e valorizzare le proprie bellezze e le strutture ricettive – afferma l’Assessore al Turismo, Annalisa Cerretani -. Questo genera un impatto sociale ed economico importante, grazie alle attività complementari che gli atleti e i propri familiari decidono di effettuare nelle città di accoglienza. Sicuramente un comparto da valorizzare, che consente soprattutto una destagionalizzazione preziosa per chi fa accoglienza”.




