FERMANO - Prosegue senza sosta il quotidiano impegno dell'Arma dei Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo nel controllo del territorio e nella prevenzione dei reati, con particolare attenzione al contrasto del vile e diffuso fenomeno delle truffe. L'attività investigativa e la capillare presenza sul territorio permettono di tutelare i cittadini, specialmente le fasce più vulnerabili della popolazione, garantendo risposte rapide ed efficaci contro chi tenta di arricchirsi illecitamente sfruttando la buona fede altrui.
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, si comunica che a Servigliano, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno denunciato alla competente Autorità Giudiziaria una donna di 44 anni e un uomo di 45 anni, ritenuti responsabili del reato di truffa in concorso. I due, con il falso pretesto di favorire il conseguimento della patente di guida eludendo l'esame teorico, hanno raggirato un giovane straniero, facendosi accreditare fraudolentemente su un conto corrente a loro riconducibile la somma di quasi 400 euro, per poi rendersi immediatamente irreperibili.
A Fermo, i militari della locale Stazione Carabinieri di Fermo, coadiuvati dal personale della Sezione Radiomobile di Fermo, hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di truffa aggravata in concorso due uomini di 42 e 25 anni. I due, dopo aver raggiunto il vicino comune di Grottazzolina a bordo di un'autovettura a noleggio, hanno messo in atto la spietata truffa del "falso incaricato". Nello specifico, il più giovane dei due si è presentato presso l'abitazione di un'anziana donna, fingendosi un impiegato postale e facendole credere che la figlia si trovasse in gravi difficoltà finanziarie e fosse trattenuta dai Carabinieri. Facendo leva sullo stato di forte agitazione e sulla preoccupazione della vittima per le sorti della figlia, il malvivente l'ha convinta a farsi consegnare tutti i monili in oro custoditi in casa, privando l'anziana persino della propria fede nuziale e di quella del defunto marito, per un valore complessivo stimato in circa 5.000 euro. Ottenuto il bottino, si è dato alla fuga a bordo del veicolo condotto dal complice. Grazie alla prontezza della figlia della vittima che, intuendo l'inganno, ha immediatamente allertato il 112, i militari sono stati attivati riuscendo a intercettare e bloccare tempestivamente l'autovettura in fuga. La successiva perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire l'intera refurtiva, che è stata restituita alla legittima proprietaria.
Questi brillanti risultati operativi confermano l'efficacia dell'azione preventiva e repressiva condotta quotidianamente dai Carabinieri sul territorio provinciale. Il tempestivo intervento, unito alla fondamentale collaborazione dei cittadini nel segnalare situazioni anomale al 112, si dimostra ancora una volta l'arma più efficace per stroncare sul nascere l'azione dei criminali. Il prosieguo delle attività di controllo del territorio, affiancato alle costanti campagne informative rivolte in particolar modo agli anziani, rimarrà una priorità assoluta dell'Arma per garantire una sempre più elevata e diffusa percezione di sicurezza nell'intera comunità fermana.




