FERMANO - Nell'ambito delle quotidiane e articolate attività di controllo del territorio, volte alla prevenzione dei reati predatori e alla tutela dei cittadini da truffe e frodi informatiche, i Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo hanno condotto una serie di approfondite indagini, denunciando quattro soggetti. Nel pieno rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, e al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, in particolare, nei giorni scorsi a Porto Sant'Elpidio (FM), i militari della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Fermo hanno denunciato un uomo di 35 anni per tentata truffa aggravata e per il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti sullo stato di alterazione da sostanze stupefacenti. L'individuo, preceduto da una telefonata di un finto appartenente all'Arma dei Carabinieri che ha chiesto denaro e monili d'oro a un'anziana donna - per evitare presunte conseguenze giudiziarie a un familiare, si è presentato presso l'abitazione della vittima. L'azione si è interrotta a causa dell'arrivo della figlia della donna che, insospettita, ha incalzato il soggetto costringendolo alla fuga. I Carabinieri, allertati tramite il Numero Unico di Emergenza 112, hanno rintracciato e fermato l'autore alla guida di un'autovettura nelle vicinanze dell'abitazione, dove la vittima lo ha successivamente riconosciuto. Nel corso del controllo, il soggetto ha mostrato sintomi di alterazione psicofisica da assunzione di stupefacenti e ha rifiutato di sottoporsi al test specifico; il veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo e l’uomo denunciato per la tentata truffa e la guida sotto influenza di stupefacenti. A Fermo, i militari della Stazione Carabinieri, a seguito della denuncia formalizzata da un anziano del posto, hanno svolto accertamenti mediante l'analisi della documentazione bancaria e dei traffici telefonici. L'attività ha consentito di identificare e denunciare un uomo di 20 anni e una donna di 36 anni per frode informatica e sostituzione di persona in concorso. I due soggetti, fingendosi operatori di un istituto di credito attraverso la tecnica dello “spoofing” telefonico, si sono fatti consegnare le credenziali di accesso al conto corrente online e hanno effettuato tre bonifici istantanei per un totale di 13.000 euro verso conti a loro intestati. A Porto San Giorgio (FM), i militari della locale Stazione Carabinieri hanno concluso un'ulteriore indagine avviata dopo la querela presentata da un uomo. Gli approfondimenti sui tabulati telefonici e sui flussi finanziari hanno permesso di denunciare un uomo di 45 anni per il reato di truffa. L'indagato, qualificandosi falsamente come titolare di un sito web per la preparazione ai test della patente di guida, ha indotto la vittima a versargli la somma di 349 euro tramite bonifico, per poi rendersi irreperibile senza inviare il materiale pattuito.
Questi interventi testimoniano ancora una volta l’impegno incessante dei Carabinieri nel presidio del territorio e nella difesa della legalità. La prontezza dei militari e la preziosa collaborazione dei cittadini, che hanno subito segnalato le anomalie al 112, hanno permesso di ottenere un successo investigativo, restituendo serenità alla vittima e ribadendo che la sicurezza della comunità si costruisce ogni giorno attraverso la partecipazione attiva dei cittadini.




