FERMANO - L'attività di contrasto ai reati contro il patrimonio e, in particolare, alle frodi telematiche si conferma una delle priorità assolute per l'Arma dei Carabinieri nel Fermano. Nell'ambito del quotidiano e costante impegno per la sicurezza del territorio e la prevenzione dei reati, i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Fermo svolgono un'incessante attività investigativa volta a tutelare i cittadini dalle insidie del web, identificando e perseguendo gli autori di raggiri che colpiscono la buona fede di ignari acquirenti. Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, si comunica che a Montegiorgio (FM), i militari della locale Stazione Carabinieri, a conclusione di accurati accertamenti, hanno denunciato in stato di libertà per il reato di truffa un uomo di 36 anni. Quest'ultimo, con il pretesto di vendere online un trattore agricolo, traeva in inganno un acquirente del posto, facendosi accreditare la somma di oltre 2.000 euro su un conto corrente a lui riconducibile, per poi rendersi definitivamente irreperibile. A Falerone (FM), i militari della locale Stazione Carabinieri, al termine di accertamenti mirati, hanno denunciato in stato di libertà per il reato di truffa uno straniero di 27 anni. Il soggetto, simulando la vendita di un'autovettura, induceva in errore una donna del luogo, facendosi consegnare in contanti la somma di 300 euro a titolo di caparra per poi rendersi irreperibile. A Petritoli (FM), i militari della locale Stazione Carabinieri, al termine di accertamenti scaturiti da una denuncia-querela, hanno denunciato in stato di libertà per truffa in concorso un uomo di 80 anni, già noto alle forze dell'ordine, e una donna di 29 anni. I due, mediante artifizi e raggiri emersi anche grazie all'analisi dei tabulati telefonici e della documentazione bancaria, avevano simulato la vendita online di un mezzo agricolo su un noto sito specializzato, riuscendo a farsi bonificare dalla vittima un acconto di 500 euro prima di rendersi irreperibili. A Monte Urano (FM), i militari della locale Stazione Carabinieri, a conclusione di verifiche nate da una querela, hanno denunciato in stato di libertà per il reato di truffa un uomo di 51 anni, già noto alle forze dell'ordine. L'attività investigativa, supportata dall'analisi dei tabulati telefonici e dei flussi bancari, ha consentito di appurare che l'uomo, dopo aver finto di mettere in vendita un macchinario industriale per calzature, aveva indotto la persona offesa ad accreditargli la somma di 4.514 euro tramite sette bonifici bancari, omettendo la consegna della merce e sparendo nel nulla. A Pedaso (FM), i militari della locale Stazione Carabinieri hanno condotto due distinte operazioni di contrasto alle frodi online. Nel primo caso, a seguito di querela e successivi accertamenti bancari e telefonici, sono state deferite in stato di libertà per truffa in concorso una donna di 42 anni e una donna di 38 anni, entrambe già note alle forze dell'ordine. Le stesse avevano pubblicizzato su una piattaforma social la vendita di un set di arredo composto da tavolo e sedie, inducendo la vittima ad accreditare loro la somma di 700 euro tramite bonifico bancario, per poi rendersi irreperibili senza spedire la merce. Nel secondo caso, i militari hanno denunciato in stato di libertà per truffa in concorso uno straniero di 27 anni già noto alle forze dell'ordine, un uomo di 50 anni e un uomo di 59 anni già noto alle forze dell'ordine. I tre soggetti, mediante artifizi e raggiri, avevano simulato su un portale di annunci la vendita di un miniescavatore del valore di 3.850 euro, incassando l'intera somma tramite bonifico bancario senza mai procedere all'invio del mezzo d'opera e rendendosi irreperibili. La costante ed efficace azione preventiva e di contrasto svolta capillarmente dalle Stazioni Carabinieri dipendenti dal Comando Provinciale di Fermo dimostra l'alto livello di attenzione dell'Arma verso i reati predatori e le frodi informatiche, che minacciano la sicurezza economica dei cittadini. Il prosieguo di tali attività di controllo del territorio e di approfondimento investigativo mira non solo a perseguire i responsabili, ma anche ad incrementare la percezione di sicurezza e la fiducia della popolazione nelle istituzioni.




