La Cavalcata dell’Assunta annuncia i nomi delle dieci Dame di Contrada della 45ª edizione, che verranno presentate ufficialmente il 10 agosto a Torre di Palme, in un evento interamente dedicato alla figura femminile. Dietro a ognuna di loro c’è una storia di Contrada vissuta dall’interno. Sono ragazze che hanno scelto di esserci e alle quali la propria Contrada ha voluto dire grazie nel modo più bello.
Molini Girola — Chiara Mezzabotta, 21 anni
Studentessa di Economia all’Università di Padova, tamburina e figurante fin da bambina, partecipa agli eventi nonostante la distanza dalla città. Tutta la sua famiglia sfila o milita in contrada: sua sorella fa parte del gruppo tamburini ed è entrata da poco nel direttivo. «In contrada non ci si sente mai soli – dice – condividi fatiche e grandi successi, e questo è qualcosa che non si può spiegare a chi non lo vive». Quest’anno la Dama porta anche l’orgoglio della vittoria del Palio 2025.
San Bartolomeo — Sara Amadio Nespola, 23 anni
Studentessa di Medicina, il suo legame con San Bartolomeo è nato da bambina quasi per caso, attratta dagli allenamenti degli sbandieratori sotto casa. Nonostante l’università che la costringe a vivere lontano da Fermo, non ha mai abbandonato i colori della Contrada. «Il percorso che ho fatto nasce da una passione personale, questo lo rende ancora più speciale. Questa nomina è la fiducia della Contrada restituita in forma tangibile».
Pila — Alice Cisbani, 26 anni
Docente di scienze motorie, una storia di famiglia in Contrada che risale al 1982, quando i nonni iniziarono a collaborare alle cene e alle sfilate. Oggi Alice è nel direttivo come responsabile del gruppo bambini e cerimoniera. «Questo ruolo è come un sigillo. Fare la Dama, per me, è un onore, il coronamento di tutto ciò che ho sempre vissuto insieme alla mia Contrada».
Capodarco — Giorgia Perticarini, 20 anni
Studentessa di Scienze dei Servizi Giuridici alla Bicocca di Milano, tamburina dal 2015. La sua prima sfilata è avvenuta a soli 4 anni, accanto alla balia, portata in corteo dai genitori che hanno sempre fatto parte della Contrada. «Credo che diventare Dama sia uno dei doni più belli che una Contrada possa fare a una contradaiola. Sono onorata che abbiano pensato a me».
Torre di Palme — Marika Ciccola, 29 anni
Laureanda in Pedagogia e educatrice di asilo nido, è entrata in Contrada undici anni fa grazie al fidanzato e da quel momento non si è più fermata. Quest’anno anche sua madre sfilerà per la prima volta. «Portare in alto i colori di Contrada con ancora più orgoglio, stando simbolicamente e fisicamente accanto al Priore, è un privilegio che sento profondamente».
Fiorenza — Letizia Decembrini, 26 anni
Dottoranda in filologia bizantina e storia del Medioevo greco, è cresciuta letteralmente in Contrada: dal servizio alle Hostarie al gruppo comunicazione, ma è stata anche animatrice e ultimamente è rientrata tra le cerimoniere. Ha portato in Contrada anche la sorella minore Beatrice. «Fiorenza è il porto sicuro di cui conosco a memoria la rotta di ritorno, anche quando sono lontana. Essere Dama è un onore immenso che porterò con tutta la gratitudine che provo per ciò che questa Contrada mi ha dato».
Campiglione — Veronica Spaccapaniccia, 21 anni
Studentessa di Fashion Design all’Accademia di Belle Arti di Macerata e parrucchiera, è entrata in Contrada a 12 anni, è diventata arciera a 17 e oggi è responsabile arcieri e curatrice dei social di Contrada. Tutta la famiglia è presente in Contrada: una zia cerimoniera, uno zio nel tiro al canapo, la madre in cucina, il fratello tra gli sbandieratori. «Questo non è solo un ruolo, metto un pezzo di cuore a disposizione di tutto il nostro popolo».
Campolege — Laura Strada, 24 anni
Addetta alle vendite, è entrata in Contrada grazie al suo fidanzato e da allora non ha mai abbandonato i colori di Campolege. Partecipa al progetto Scuole ed è presente a ogni iniziativa della Contrada. La comunicazione della nomina è arrivata a sorpresa: «È veramente un onore essere la Dama di Contrada. È stata una notizia inaspettata e sicuramente vestirò questi colori con orgoglio».
Castello — Betty Carlini, 38 anni
Biologa con dottorato internazionale, docente al Liceo Scientifico Temistocle Calzecchi Onesti e iscritta a Medicina alla Sapienza. Una famiglia interamente dedita a Castello: sua madre è nel direttivo ed è responsabile della cucina. Anche Betty collabora da anni in cucina durante le Hostarie. «Questo ruolo è un riconoscimento per tutti gli anni passati a servire la Contrada, non solo ai fornelli ma in molte altre attività».
San Martino — Virginia Cardinali Pietracci, 22 anni
Laureata in Economia e Management, prossima studentessa magistrale di Corporate Finance. Sfila e partecipa alla vita di Contrada fin da bambina, sua sorella è stata Dama nel 2017. «La mia Contrada mi ha vista crescere, diventare la Dama è il coronamento del mio sogno da bambina: vestirò questi abiti con la dedizione e l’orgoglio di chi vuole restituire, anche solo in parte, tutto ciò che San Martino le ha dato».




