ANCONA – La situazione sul tratto dell’A14 compreso tra Porto Sant'Elpidio e San Benedetto del Tronto ha raggiunto livelli di guardia insostenibili. È quanto denuncia con forza Fabrizio Cesetti, consigliere regionale del Partito Democratico, a seguito dell’ennesimo incidente verificatosi nella giornata del 16 marzo tra due mezzi pesanti, che ha mandato letteralmente in tilt l'intero traffico, bloccando la viabilità per ore.
“Se non è avvenuta l’ennesima tragedia – afferma Cesetti – è soltanto per un caso fortuito, ma per quanto ci dovremo ancora affidare alla buona sorte? Quello che stiamo vivendo non è semplice disagio, ma una condizione di pericolo permanente. E pensare che esattamente una settimana fa, dopo anni di nulla, il centrodestra ha avuto il coraggio di bocciare in consiglio regionale anche una mozione dell'opposizione, a prima firma del vicepresidente Enrico Piergallini, che chiedeva l'istituzione di un Tavolo permanente per vigilare sui cronoprogrammi, garantendo che ogni fase dei lavori fosse finalmente trasparente e condivisa con le comunità locali”.
“La mancata realizzazione della terza corsia su questo cruciale snodo autostradale – spiega Cesetti – sta costando cara agli utenti. I cantieri, invece di essere fasi transitorie, si sono cristallizzati diventando essi stessi fonte di criticità: i restringimenti improvvisi rendono la percorrenza estremamente insicura. Negli ultimi cinque anni su questo tratto autostradale si è registrata una crescita preoccupante dell’incidentalità, con numerosi sinistri spesso mortali, tanto che io stesso feci nel 2023 un esposto alla Procura, anche al fine di sollecitare la sospensione dei cantieri fino a quando non fossero garantite le condizioni di sicurezza, che è un obbligo che Società Autostrade deve rispettare. Eppure si continua a far finta di nulla. Né la giunta Acquaroli a livello regionale, né il governo Meloni a livello nazionale hanno mosso un dito per invertire questa tendenza drammatica”.
“L’assurda paralisi che stiamo vivendo – continua l'esponente dem – è la conseguenza del non aver dato seguito all’Accordo di programma riguardante l’Area di crisi industriale complessa del distretto delle pelli-calzature fermano-maceratese, da me sottoscritto nel luglio del 2020 per la Regione Marche con il governo nazionale, in cui il completamento della terza corsia era previsto. Nella scorsa legislatura ho presentato numerosi atti, molti dei quali diventati risoluzioni approvate all’unanimità dall’Assemblea, per impegnare la giunta regionale a riprendere in mano quello strumento. Eppure lo stesso esecutivo ha lasciato quelle risoluzioni in un cassetto, senza neanche provare a mettere in campo soluzioni alternative. Ma se Acquaroli ha le sue responsabilità, peggio ancora sono i ministri del governo Meloni, Giorgetti e Salvini in particolare. Il primo, attuale ministro dell’Economia, nel 2021 aveva addirittura additato le Marche come irraggiungibili, tanto da dichiarare pubblicamente di dover incontrare i suoi rappresentanti a Milano; il secondo, addirittura ministro delle Infrastrutture, si era impegnato a costituire un Tavolo ministeriale con i governatori di Marche e Abruzzo, Società Autostrade, prefetti e Anas con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e conciliare circolazione e lavori. I risultati sono sotto gli occhi di tutti”.
“Mi sembra evidente – conclude Cesetti – che stando così le cose ne avremo ancora per molto. Fermo restando il lavoro politico necessario per sbloccare i lavori di realizzazione della terza corsia fino a Pedaso, come previsto nell’Accordo di programma sopracitato, l’invito che rivolgo al presidente Acquaroli e alla maggioranza è quello di fare marcia indietro almeno rispetto al voto della scorsa settimana e istituire subito il tavolo permanente di controllo tra Regione, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Società Autostrade, Anas, associazioni di categoria, rappresentanze dei cittadini e Comuni interessati dall’arteria autostradale, per tornare ad accendere i riflettori su questa emergenza, ormai da quasi sei anni caduta nel dimenticatoio del centrodestra regionale e nazionale”.




