FERMO - “Si è trattato di una riunione proficua. Il confronto con le associazioni si è sostanziato in un momento di condivisione e proposte”. Così l’assessore all’Ambiente, Giampiero Gallucci, riassume il senso dell’incontro tenutosi giovedì 15 ottobre sul “Piano di mitigazione del rischio arboreo anno 2026/2027” del Comune di Fermo, presentato alle associazioni ambientaliste. All’invito hanno risposto Legambiente e Italia Nostra, che hanno avuto modo di confrontarsi con l’Amministrazione e tecnici su un Piano che è finalizzato a garantire la sicurezza e la tutela della pubblica incolumità, attraverso l’individuazione delle situazioni di criticità, la valutazione delle condizioni di stabilità degli alberi e la programma zione degli interventi necessari a prevenire o mitigare il rischio di danni a persone e beni.
Il documento costituisce un supporto fondamentale per una gestione pianificata del verde urbano, favorendo l’ottimizzazione delle risorse disponibili e contribuendo al corretto adempimento degli obblighi di competenza del Comune, anche sotto il profilo delle responsabilità connesse alla gestione del patrimonio arboreo.
Il Piano si pone alcuni obiettivi fondamentali:
- Il censimento e il monitoraggio del patrimonio arboreo (mappare e monitorare gli alberi presenti sul territorio comunale, individuando le piante che necessitano di interventi di gestione, potature o, se necessario, abbattimento)
- Valutazione della stabilità e del rischio arboreo (analizzare le condizioni fitosanitarie e strutturali degli alberi, tenendo conto delle caratteristiche dimensionali e del contesto in cui si trovano). La valutazione viene fatta da un tecnico qualificato attraverso il metodo V.T.A., vale a dire la valutazione visiva dell’albero. L’analisi consente di individuare le piante che necessitano di ulteriori approfondimenti diagnostici e di definire gli eventuali interventi di gestione. La valutazione tiene conto del contesto in cui l’albero è inserito e della presenza di potenziali bersagli, quali persone, edifici e infrastrutture, in caso di cedimento.
- Ottimizzazione delle risorse e programmazione degli interventi.
Il Piano è articolato in lotti di intervento individuati per zone territoriali omogenee, al fine di agevolare la programmazione delle attività e consentire l’affidamento degli interventi a ditte specializzate. Le attività avranno inizio in questi giorni e dovranno concludersi entro il 30 marzo 2027. A questi affidamenti si aggiungerà anche quello relativo al servizio di individuazione e rimozione dei nidi di processionaria.
Afferma l’Assessore all’Ambiente, Giampiero Gallucci: “Il Piano detta le linee per le potature, con un’azione che è dettata dalla normale pratica ma anche dalle segnalazioni che arrivano dai vigili del fuoco e dai privati, soprattutto per i casi di pericolo per la pubblica incolumità. Ringrazio Lauretta Cardoni, Alida Paccapelo e Rodolfo Mentili dell’Ufficio Ambiente per aver redatto il Piano e per averlo illustrato in sede di confronto.”
“In generale – continua Gallucci - si verificano i casi e poi si procede. C’è anche il discorso dell’abbattimento, ovviamente, laddove però si scopra un pericolo grave. Una cosa tuttavia è importante e mi preme evidenziare: noi agiamo nel rispetto delle piantumazioni e per ogni pianta abbattuta se ne fanno ripiantumare una o due nuove. Questa regola è già inserita nei regolamenti comunali. A volte le tempistiche possono non coincidere, perché servono autorizzazioni precise: è il caso degli alberi da piantare vicino alle mura storiche, per esempio. Ma le piante abbattute perché secche o pericolose vengono sostituite”.
Rinnovo del patrimonio arboreo. La sostituzione progressiva delle piante giunte al termine del proprio ciclo vitale, infatti, – o che presentano condizioni di salute o stabilità compromesse – è una importante azione per preservare la qualità del verde urbano. In questa ottica, sono stati realizzati e sono in corso interventi di nuove piantumazioni di specie arboree, arbustive ed erbacee. Le aree del Comune di Fermo piantumate nel 2025/2026 sono le seguenti: Via Bellesi, Va Crollalanza, Via XX Settembre, Parco Gazzoli, Parco San Michele, Belvedere di Capodarco, Marina Palmense, Villa Vitali e fascia verde di Casabianca.
Altre aree sono state piantumate a cura dell’Agenzia Marche Agricoltura e Pesca: Via Mossa, Via Lussu, Via Leti e Via Mario.
Conclude l’Assessore Gallucci: “In sede di riunione abbiamo parlato anche delle sorti della pianta di Piazzale Azzolino che probabilmente dovrà essere rimossa per il rischio fondato di marcire. L’intenzione è quella di bandire un concorso di idee per capire come ricostruire quell’angolo verde che fa parte della storia cittadina. E il concorso di idee coinvolgerà le scuole, a partire dalla scuola di Agraria di Montegiorgio”.
“Prendersi cura del verde è doppiamente importante – sottolinea il Sindaco, Alberto Maria Scarfini -: garantisce la sicurezza dei cittadini nei casi di piante a rischio che insistono in contesti urbanizzati e promuove il rispetto dell’ambiente. Abbiamo voluto interagire con le associazioni per illustrare un Piano che non è ‘punitivo’ nei confronti del patrimonio arboreo, ma che mitiga il rischio e supporta le situazioni virtuose”.




