25 anni di vincolo della Cattedrale Ex Fim a Porto Sant'Elpidio, iniziativa del Coordinamento delle Associazione per la Ex Fim

PORTO SANT'ELPIDIO - Esattamente 25 anni fa, il 29 agosto, il Soprintendente Scoppola apponeva il vincolo sulla Cattedrale della Ex-FIM, riconoscendola come “l’immagine più significativa e raffigurativa di Porto Sant’Elpidio”.

"Un anniversario che oggi assume un significato ancora più importante, perché quella che allora veniva riconosciuta come un simbolo della città rischia, ancora una volta, di essere cancellata - scrivono dal Coordinamento delle Associazioni per la Ex-FIM -. Del grande complesso industriale della Ex-FIM, che si estendeva su circa 7 ettari, soltanto la Cattedrale e la Palazzina degli uffici sono riuscite a sopravvivere. Oggi, però, si torna a parlare della demolizione anche di quel 5% che rimane. Noi continuiamo a dire no. E continueremo a farlo. Lo diremo anche il 29 agosto alle ore 21.15, presso lo stabilimento Controvento, proprio di fronte a quello che consideriamo uno dei monumenti più emblematici della nostra città. Sarà una serata per ricordare e, soprattutto, per guardare al futuro. Parleremo di aneddoti, storie, persone e vite che hanno fatto grande la Ex-FIM e, insieme ad essa, Porto Sant’Elpidio: una fabbrica capace di richiamare lavoratori da tutto l’entroterra, di far crescere quello che allora era ancora un borgo e di contribuire in maniera decisiva al percorso che avrebbe portato alla nascita del nostro Comune autonomo da Sant’Elpidio a Mare.

Ma non sarà soltanto una serata di memoria - continua il comunicato -. Parleremo anche di futuro e di possibilità concrete di recupero. Illustreremo alcune delle soluzioni possibili per il restauro e mostreremo immagini e progetti di come la Cattedrale potrebbe trasformarsi e tornare a vivere, restituendo alla città uno spazio straordinario senza cancellarne la storia. In litore fulget. “Brilla sulla riva”. È ciò che recita il nostro stemma. Ed è ciò che vorremmo continuasse a fare la Cattedrale: risplendere sulla nostra città, con la sua imponenza, la sua storia e la sua capacità di raccontare chi siamo, da qualunque parte la si guardi.

Ogni uomo desidera lasciare un segno sulla Terra. Ma cancellare ciò che di buono è stato costruito da chi ci ha preceduto significa privare chi verrà dopo di noi di una parte della propria storia. E se quel segno che rischia di scomparire è quello che potremmo definire il nostro Padre Fondatore, allora la responsabilità è ancora più grande. Per questo vi aspettiamo questa sera da Controvento, alle 21.15. Per fare una chiacchierata, ascoltare storie, riscoprire la nostra memoria, conoscere le possibilità di recupero e, soprattutto, brindare insieme al futuro della Cattedrale e al futuro di Porto Sant’Elpidio. Perché siamo convinti che, con la Cattedrale ancora lì a raccontare la nostra storia, il nostro futuro potrà essere ancora più splendente".

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