Cesetti accusa: “Sulla sicurezza il governo e la Regione continuano a prendere in giro il fermano”

FERMANO - "Non è più accettabile che su un tema delicato come quello della sicurezza il governo Meloni e la giunta Acquaroli continuino a prendere in giro i cittadini del fermano, con il complice silenzio dei consiglieri regionali del centrodestra. E' dal 2021 che presento interrogazioni e mozioni per richiamare l'attenzione del presidente e dei partiti di maggioranza sulla urgente necessità di potenziare i presidi di polizia con l'assegnazione di nuovo personale. In ben due occasioni, queste mozioni sono diventate risoluzioni unitarie approvate all'unanimità dal consiglio regionale e lo stesso vicepresidente Saltamartini ha più volte condiviso le preoccupazioni di migliaia di cittadini che mi sono fatto carico di rappresentare nell'Assemblea legislativa delle Marche. Purtroppo erano parole al vento, tanto è vero che il Piano di assegnazione di agenti e assistenti della Polizia di Stato presso le Questure prevede 10 nuove unità ad Ancona e nessuna a Fermo. E pensare che questo territorio vive ormai situazioni al limite, divenute vere e proprie emergenze come nel caso di Lido Tre Archi, dove anche recentemente si sono registrati numerosi e gravi episodi di violenza che hanno messo a repentaglio la vita delle famiglie e di tutti i residenti, rassegnati a un clima di quotidiano terrore e sopruso”.

A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Fabrizio Cesetti, che sulla questione ha presentato una nuova interrogazione alla giunta Acquaroli per sapere se e quali urgenti provvedimenti intenda intraprendere nei confronti del governo e del ministero dell’Interno per far sì che vengano ascoltate le richieste avanzate dalle istituzioni locali per far sì che venga rapidamente incrementato e coperto l’organico della questura e della polizia stradale di Fermo.

"Tanta è l'indifferenza del governo Meloni verso il nostro territorio - attacca Cesetti - che addirittura il previsto incontro in Prefettura tra le istituzioni locali e il sottosegretario Prisco in programma lo scorso 31 ottobre, convocato proprio per discutere la situazione sempre più esplosiva di Lido Tre Archi, è stato fatto saltare per l'indisponibilità dello stesso sottosegretario. Questa situazione non può protrarsi oltre: se dovesse accadere l'irreparabile, chi è rimasto sordo alle reiterate richieste di questo territorio, e parlo del governo nazionale, ma anche chi non ha saputo far valere le comprensibili ragioni della propria comunità, e parlo della Regione Marche, ne porterà il terribile peso sulla coscienza".

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