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Monte Vidon Corrado, Fermo, Servigliano: la cultura fermana d'estate si fa in tre. Presentato il cartellone delle iniziative a "costo zero"

Un momento della conferenza stampa

FERMO – Zero soldi uguale zero chilometri. Un'equazione brutale quella con cui ha dovuto fare i conti la Provincia, con il borsello dei fondi da destinare alla cultura ormai vuoto. “Quando ho ricevuto questa delega – ha detto poco fa il consigliere provinciale con delega alla Cultura, Stefano Pompozzi, alla presentazione delle iniziative culturali estive – negli uffici regnava un'aria da 'spada di Damocle'. Ci si chiedeva di che morte sarebbero dovute morire le Province, e con loro i vari uffici. Quando, però, ci siamo resi conto che la Regione non aveva fretta di ridistribuire le competenze, ci siamo rimboccati le maniche. Ho trovato persone competenti che hanno voglia di fare; il grosso del lavoro l'avevano già svolto di loro iniziativa . E' nata così questa programmazione, risultato di un'impresa non facile visto le scarsissime risorse a disposizione”.

Dove non arrivano i soldi, arriva l'ingegno. Così, un po' per risparmiare, un po' per valorizzare alcuni luoghi su cui la Provincia ha investito, si sono scelte come location degli appuntamenti in programma la Casa Museo “Osvaldo Licini” di Monte Vidon Corrado, il Museo MITI di Fermo e l'Aula Didattica Multimediale di Servigliano. Il primo sei sei eventi in cartellone si è svolto lo scorso 30 maggio al Teatro comunale di Monte Vidon Corrado, con gli eredi di Licini che hanno donato due opere del Maestro alla Casa Museo.

Quattro gli appuntamenti in programma al Museo MITI (ore 19.30), tutti preceduti da una visita alla struttura a cura di Sistema Museo, e seguiti da degustazioni di prodotti tipici in collaborazione con Marca Fermana. Protagonisti del pomeriggio dell'11 giugno saranno gli studenti dell'Orchestra Provinciale delle Scuole Secondarie di Primo Grado a indirizzo Musicale della provincia che si esibiranno nel saggio di fine anno. Il 25 giugno saranno gli studenti del Conservatorio Pergolesi a dar vita, in collaborazione con l'Audioteca provinciale, a un concerto jazz. Fotografia e lavoro sarà il tema dell'incontro del 9 luglio. Ai presenti saranno mostrate le foto provenienti dall'archivio del fotografo fermano Vittorio Gioventù”. L'evento è organizzato in collaborazione con la Fototeca provinciale. L'ultimo appuntamento al Museo MITI si terrà il 23 luglio con un'iniziativa a cura del Tavolo della Legalità della Provincia di Fermo su usura e gioco d'azzardo.

Il cartellone culturale si chiuderà il 28 agosto all'Aula Didattica Multimediale di Servigliano con la presentazione, alle ore 21, dei “Ricordi di vita” di Armando Lamponi, in collaborazione con l'Istituto Storico di Fermo e la Casa della Memoria.

Ma cosa ne sarà di queste strutture culturali, su cui la Provincia ha investito in modo consistente, una volta completato il riassetto degli enti? A rispondere è stata la dirigente del settore Cultura, Loredana Borraccini. “La Provincia – ha detto – continuerà a coordinarle fino al prossimo 31 dicembre, quando, secondo la legge n.13, cesseranno le nostre competenze. Non sappiamo di preciso chi sarà ad occuparsene in futuro, i Comuni, la Regione o le Unioni dei Comuni. Aspettiamo che la Regione ci dica quello che dobbiamo fare; quello che posso dire è che stiamo lavorando perché questi luoghi abbiano un futuro anche quando saranno gestiti da altri”.


Francesca Pasquali


Info: tel. 0734.232244 / 5 / 6 – www.provincia.fm.it

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