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Yuasa, l’ex Pallacani contro la sua Trento: “Prima da tifoso e poi da atleta, tanti ricordi al PalaTrento”

PALLAVOLO – Quella di domenica alle ore 17 in casa dell’Itas Trentino sarà una di quelle sfide già molto complicate dal punto di vista tecnico per la Yuasa Battery cui si aggiungono emozioni ulteriori legate ai tanti ex in campo. Tra questi chi vivrà una sensazione del tutto particolare è Marco Pellacani, arrivato a Grottazzolina con lo scudetto cucito sul petto e conquistato proprio a Trento la scorsa stagione, ora per la prima volta sarà in quel Palas da avversario. Sensazioni anche difficili da raccontare. “Per me saranno tante emozioni tutte insieme, senza dubbio belle da vivere. Vengo proprio da Trento, lì sono cresciuto guardando con i miei genitori le partite prima di tutto come tifoso. Già è stato qualcosa di speciale giocarci con quella maglia ma tornarci da avversario, dopo quello scudetto vinto lo scorso anno è qualcosa di difficilmente spiegabile. Tanti sentimenti tutti insieme che devo assimilare ancora bene”.

Un ritorno a casa, in quella chioccia che lo ha visto crescere con tanti ricordi importanti e uno in particolare nella mente di Pellacani: “La prima gara da titolare lo scorso anno, quando abbiamo avuto vari infortuni con i centrali ed è toccato a me. Ricordo bene la presentazione dello starting six e il mio nome urlato, con l’applauso del pubblico: sono quelle cose che non puoi dimenticare e che ti restano sulla pelle”. E poi lo scorso anno la Yuasa a Trento fece una piccola grande impresa, portando via un punto nel 3-2 finale. “Ricordo bene quella gara ed è anche questo uno dei motivi per il quale non dobbiamo mollare perchè tutto può accadere. Come successo lo scorso anno non è escluso che possiamo fare qualcosa di importante anche se le situazioni e i momenti sono molto differenti”.

Da qui si torna a parlare del momento della Yuasa che si prepara alle tre sfide finali in dieci giorni (dopo Trento, Modena in casa e chiusura a Perugia il 25 febbraio) con tante difficoltà da superare. “Stiamo vivendo questo momento come normale che sia – conclude Pellacani - le sconfitte con Padova e Monza sono stati colpi non facili da digerire per il morale. Abbiamo il dovere di andare a Trento e fare il massimo, anche loro da inizio anno convivono con delle assenze pesanti, ma hanno sempre trovato risultai importanti come ad esempio la qualificazione alla finale di Coppa Italia. Vogliamo e dobbiamo dare il massimo pur essendo in una situazione difficile e provare a mettere tutto quello che abbiamo. Lo dobbiamo alla società, ai tifosi e soprattutto a noi stessi”.

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