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Yuasa Battery, il primo derby è tuo

PALLAVOLO – Tornano a riaccendersi i riflettori del PalaSavelli per il primo match interno stagionale della Yuasa Battery, ed è subito match di cartello visto che è subito tempo di derby marchigiano. La Essence Hotels Fano, formazione accreditata come una delle meglio costruite della cadetteria, l’avversario di turno.

LE FORMAZIONI – Formazione tipo per la Yuasa Battery, composta da Mancini in diagonale a Guzzo, Stankovic e Zamagni al centro, Cavuto e Fedrizzi in banda con Russo libero. Fano risponde con Palev in regia opposto a Pinali, Tondo e Trillini centrali, Karyagin e l’ex Cattaneo ad agire da posto quattro con Benedicenti libero.

LA CRONACA – Partenza sprint di Grottazzolina che prima con Mancini si porta sul +2, poi con Stankovic fa 8-4; Guzzo da seconda linea mette il 12-6 complice la linea di difesa ospite, il servizio di Fedrizzi ed un muro di Mancini su Cattaneo allontanano ulteriormente la Yuasa sul 16-7. Due ace di Cavuto portano i locali addirittura sul 21-9, la Essence Hotels fatica a trovare riferimenti dai nove metri in questo parziale d’avvio; un breve passaggio a vuoto dei grottesi consente a Fano di trovare un bel break, ma la distanza è molto ampia e Stankovic a muro chiude sul 25-17.

Nel secondo set Fano torna in campo con piglio diverso, Benedicenti in difesa e Karyagin in attacco a tenere in equilibrio la contesa; Guzzo si dimostra però sin qui in gran serata, suo il diagonale del 10-7 Yuasa. Controbreak Essence Hotels, che prima impatta e poi sorpassa sul 12-14 ancora col bulgaro in grande spolvero; Fedrizzi al servizio mette però tanta pressione, sul suo ace torna avanti Grottazzolina sul 17-14, con Bonitta che dalla panchina prova Meschiari per Karyagin. Bello il diagonale di Pinali che avvicina Fano sul 19-17, davvero strettissimo quello di Fedrizzi che vale il 22-19 per Grottazzolina; la Essence Hotels si rifugia in time out ma Cavuto dai nove metri è efficace, ancora Fedrizzi per il 25-21 locale.

Come spesso accade, il cambio di campo in doppio vantaggio fa brutti scherzi e l’avvio di terzo set è tutto di marca fanese, 1-4 con ace di Tondo. Cade malissimo da muro Trillini, costretto ad uscire momentaneamente dal campo, dentro Pascucci subito a segno. Non c’è tocco a muro sull’attacco di Cavuto, il videocheck lo conferma e Fano vola sul 6-10 con la Yuasa per la prima volta in difficoltà. Ancora ace per Tondo, i locali faticano a ritrovare ritmo soprattutto in ricezione e per la Essence Hotels è 9-15; funziona tutto a meraviglia per gli ospiti e stavolta sono loro a scappare via definitivamente, fino al 18-25 finale che non ammette repliche.

Gli ace iniziali di Fedrizzi trovano subito la controrisposta di Fano, Grottazzolina avrebbe anche diverse occasioni di break ma le sciupa, si rimane in equilibrio totale. Guzzo confeziona il 9-7, ace di Fedrizzi per il 11-8; di nuovo dentro Meschiari per Karyagin per “i rossi”, e proprio da un suo muro arriva la ritrovata parità ospite. Mancini dai nove metri torna a creare scompiglio riportando la Yuasa sul 16-13, vale tanto il muro di Cavuto su Pinali che toglie le castagne dal fuoco ai suoi anche in pipe. Fano non molla di un centimetro, ma Pinali non passa nemmeno su Fedrizzi e Stankovic è un fulmine dal centro sulla ricezione bellissima di Russo; Meschiari (ottimo ingresso il suo) prova a tenere in partita la Essence Hotels, ma Cavuto in diagonale sull’angolino fa 22-18. Le speranze residue degli ospiti di allungare ulteriormente la contesa finiscono sul videocheck che conferma che non c’è tocco a muro sulla palla nettamente out di Meschiari, l’ennesimo ace di Mancini vale il 25-19 finale, ma soprattutto tre punti dal peso specifico notevole per Grottazzolina. In primis, perché arrivati al cospetto di uno dei team più attrezzati del torneo; poi, soprattutto, perché una vittoria convincente mancava davvero da troppo tempo nello splendido impianto sangiorgese.

IL TABELLINO: YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA – ESSENCE HOTELS FANO 3-1

Yuasa Battery Grottazzolina: Zamagni 4, Antonov, Cubito ne, Guzzo 22, Cavuto 15, Stankovic 6, Rossato ne, Moretti ne, Mancini 8, Fedrizzi 12, Mazzon, Michelini ne, Stella (L2) ne, Russo (L1) 60% (50% perf.). All. Ortenzi. Vice all. Minnoni - Romiti

Essence Hotels Fano: Pinali 13, Trillini 6, Cattaneo 7, Benedicenti (L) 35% (20% perf.), Tondo 10, Falcioni ne, Palev 2, Bisotto ne, Boschini, Usanza, Meschiari 4, Karyagin 5, Pascucci 1. All. Bonitta Vice all. Roscini

Arbitri: Gaetano – Adamo
Videocheck: Perotti Segnapunti: Biondi

Parziali: 25-17 (26’) 25-21 (28’) 18-25 (33’) 25-19 (28’)

Spettatori: 720
MVP: Cavuto

Coach Ortenzi: «Una bella serata per il nostro pubblico»



La Yuasa Battery Grottazzolina ritrova il successo anche davanti al proprio pubblico e si gode l’abbraccio di Porto San Giorgio. Il derby con Fano, vinto per 3-1, consegna alla formazione di Massimiliano Ortenzi i primi tre punti casalinghi della stagione e un’altra serata di entusiasmo da condividere con i tifosi, dopo la vittoriosa trasferta di Ravenna. Risultato importante, costruito con la continuità dei primi due set e la capacità di reagire nel quarto alla rimonta degli ospiti. Ma anche un successo dal significato particolare per l’ambiente grottese, tornato a festeggiare in casa e a riconoscersi nell’energia di una squadra che sta muovendo con convinzione i primi passi del nuovo campionato. «Abbiamo approcciato la partita molto bene – sottolinea coach Massimiliano Ortenzi –. Sono contento perché tornare a farlo in casa, dopo tanto tempo, è importante: restituisce a noi, ma soprattutto a chi ci segue e ci vuole bene, un entusiasmo in più, una spinta in più. Siamo sicuri di aver regalato al pubblico una bella serata».


Il calore dei sostenitori si è fatto sentire, accompagnando una Yuasa capace di indirizzare il derby attraverso il servizio, decisivo sia per i punti diretti sia per le opportunità create nella fase di muro e difesa. «Nei primi due set siamo stati molto continui in battuta. Il servizio ci ha dato punti, ma anche la possibilità di tenerli lontani da rete: così è stato più facile giocare». Nel terzo parziale Fano ha saputo reagire, sfruttando alcune imprecisioni dei padroni di casa e riaprendo il confronto. Un passaggio nel quale la Yuasa ha dovuto ritrovare ordine e attenzione, prima di riprendere il controllo della gara. «Abbiamo iniziato sbagliando qualcosina di troppo e perso due o tre occasioni in break point che potevamo gestire meglio. Ci sono sfuggite anche due difese facili e lì Fano ha preso coraggio».

La risposta del gruppo è arrivata nel quarto set, quando alla pressione dalla linea dei nove metri si è aggiunto un rinnovato contributo difensivo. «Siamo tornati a servire, ma anche a difendere. Abbiamo costruito due o tre situazioni che ci hanno permesso di fare break point. I ragazzi sono stati molto bravi a rimanere dentro la partita». Indicazioni positive che Ortenzi inserisce in un percorso ancora da sviluppare, con l’obiettivo di dare alla squadra un’identità sempre più riconoscibile. «La battuta ha continuato a darci tanto, è una qualità che questa squadra ha nelle corde. L’importante è costruirsi un’identità che non dipenda soltanto da questo fondamentale, anche se stasera è stato forse quello che ha fatto maggiormente la differenza».

Due vittorie in altrettanti incontri rappresentano un avvio incoraggiante, affrontando subito avversarie impegnative. Il tecnico ribadisce però la necessità di mantenere alta l’attenzione: «Sapevamo che il calendario era di alto livello, ma ci siamo detti di pensare partita dopo partita, approcciandole tutte nel migliore dei modi. I risultati dimostrano che il livello medio è molto alto e non si può calare l’attenzione con nessuno».

Intanto, l’entusiasmo visto ieri nei 720 sostenitori accorsi al PalaSavelli di Porto San Giorgio accompagna la Yuasa verso un altro appuntamento dal forte valore emotivo: il ritorno al PalaGrotta, domenica 1 novembre contro la Domotek Reggio Calabria. La squadra ritroverà dunque la sua casa storica, l’ultima volta ufficiale era stata nella gara di SuperCoppa del 19 maggio 2024. «Sarà bello ritornare lì e risentire il pubblico così vicino – conclude Ortenzi –. Ma al di là di dove giochiamo dobbiamo essere questi: trovare il gusto di giocare ogni partita a modo nostro, costruendo pian piano un gruppo che sappia sopperire alle difficoltà e continuare a spingere anche quando le cose vanno molto bene».

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