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Playoff Eccellenza, Fermana-Pietralunghese: al Recchioni si decide il passaggio del turno

Guti in azione-Foto Giacomo Bacalini

CALCIO - È il giorno di Fermana-Pietralunghese. Domenica 31 maggio, alle 16, il “Bruno Recchioni” ospita il ritorno del primo turno dei playoff nazionali di Eccellenza, tappa decisiva nella corsa verso la Serie D. Chi passerà affronterà poi la vincente tra Viareggio e Ilvamaddalena.

Per la Fermana la strada è stretta, ma non chiusa. Il risultato dell’andata, 2-0, favorisce la Pietralunghese: ai canarini servirà una vittoria con tre gol di scarto per qualificarsi direttamente, oppure con due reti di margine per andare ai supplementari ed eventualmente ai rigori. Un’impresa difficile, certo, ma non impossibile. In città, nonostante il rammarico per l’occasione sprecata, si respira fiducia.

A Pietralunga la Fermana non è stata all’altezza, soprattutto nell’approccio. In appena un quarto d’ora una squadra umbra ordinata è riuscita a colpire due volte, mettendo subito la partita in salita. Da lì i gialloblù hanno faticato a trovare varchi contro un avversario compatto, ma tutt’altro che rinunciatario, capace anche di sfiorare il terzo gol.

Al Recchioni servirà un’altra Fermana: determinata, intensa, ma anche lucida. La rimonta non può diventare foga: due gol possono arrivare anche nel finale. Serviranno equilibrio, pazienza e scelte convincenti, dopo le discussioni nate all’andata per alcune decisioni, dall’esclusione di Guti dagli undici titolari, all’assetto con la difesa a tre.

Ora, però, non è tempo di mugugni o rimpianti. La Fermana ha ancora davanti a sé una possibilità importante, dopo una stagione vissuta a lungo in testa e poi chiusa alle spalle del K Sport Montecchio. Sulla sua strada troverà una Pietralunghese organizzata, trascinata dall’entusiasmo e seguita da tanti tifosi.

Per gli umbri è una gara storica. Per la Fermana è una chiamata d’orgoglio. Dopo anni complicati, il ritorno in Serie D rappresenterebbe il primo passo per ricollocare il club in una categoria più vicina alla sua storia. Servirà la miglior versione dei canarini: cuore caldo, testa fredda e un Recchioni pronto a spingere. Anche perché durante la settimana i tifosi si sono mobilitati sui social, chiamando a raccolta la città e provando a coinvolgere più persone possibile. Il risultato è un’attesa crescente: domani il “Bruno Recchioni” promette di ribollire di tifo e passione, con una cornice di pubblico che, per numeri e intensità, avrà davvero poco a che vedere con una gara di Eccellenza.

Paolo Catena

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