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Monterosato ha celebrato i 50 anni dal primo Mondiale

MOTOCICLISMO – Cinquant’anni fa, il 2 maggio 1976, quarantamila persone affollarono la collina di Monterosato per assistere al primo Gran Premio del Campionato del Mondo di motocross disputato a Fermo. Un paracadutista si lanciò da tremila metri per dare il via alla gara e Roger De Coster, campione del mondo in carica, definì Monterosato «una delle piste più belle che avesse mai visto».

A mezzo secolo da quella giornata entrata nella storia dello sport italiano, il Crossodromo Monterosato ha celebrato il suo anniversario più significativo ospitando, sabato 16 e domenica 17 maggio, la terza prova del Campionato Italiano Motocross Prestige 24MX – Ufo Plast Pro Series.

Il ritorno del grande motocross a Fermo è stato impreziosito dalla presenza del cinque volte campione del mondo Tim Gajser, autentico fuoriclasse della disciplina, protagonista di un weekend che ha richiamato appassionati, piloti e addetti ai lavori da tutta Italia.

Ma il vero protagonista del fine settimana è stato Monterosato stesso: una pista che in cinquant’anni non ha mai smesso di rappresentare un simbolo di passione e competenza tecnica. Con i suoi spettacolari saliscendi e un tracciato tecnico e selettivo, il circuito fermano continua a essere uno dei luoghi più iconici del motocross nazionale.

Nel corso della manifestazione si è svolta una cerimonia commemorativa per rendere omaggio alle persone e alle realtà che, con ruoli diversi, hanno contribuito a custodire e tramandare questa straordinaria storia.

Un riconoscimento speciale è stato conferito a Giovanni Braconi, presidente del Moto Club Ippogrifo, per la passione e l’impegno con cui continua a mantenere viva una delle più prestigiose tradizioni del motocross italiano.

È stato quindi premiato Franco Perfini, pilota simbolo del motocross fermano e pluri Campione Italiano, cresciuto sportivamente sul tracciato di Monterosato e protagonista di una straordinaria carriera agonistica e formativa.

Un riconoscimento è stato consegnato anche a Ermanno Traini, direttore generale di Carifermo, per il costante sostegno che Carifermo riserva a Monterosato e alle iniziative che promuovono lo sport e valorizzano il territorio.

Un ulteriore riconoscimento è stato conferito a Giampiero Properzi, titolare di Royal Pat, per il concreto contributo fornito al Crossodromo Monterosato

Cinquant’anni dopo, Monterosato continua a portare il nome di Fermo nel panorama del motocross nazionale e internazionale, dimostrando che quella storia non appartiene solo al passato, ma continua ancora oggi a scrivere nuove pagine.

Come è stato ricordato nel corso della cerimonia: «Il 2 maggio 1976 qualcuno disse che questa era una delle piste più belle del mondo. Cinquant’anni dopo, possiamo dire che aveva ragione — e che lo sarà ancora».

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