PALLAVOLO – La Yuasa Battery si concede un ultimo tango in Superlega nel Palasport dei Campioni del Mondo della Sir Susa Scai, salutando la massima serie dopo un biennio da sogno e l’auspicio, ovvio, che possa trattarsi di un arrivederci. La squadra di coach Ortenzi arriva all’ultimo match in roster ultra risicato, ma chiudere contro la capolista di Regular Season è comunque il modo simbolicamente più significativo di congedarsi dall’Olimpo del volley.
LE FORMAZIONI – Coach Lorenzetti, senza Loser e con Ishikawa a referto da libero, schiera il campione del mondo e MVP del mondiale Giannelli in regia con Ben Tara opposto, Russo ad agire dal centro con Crosato, Semeniuk e Plotnytskyi in posto quattro con Gaggini ad agire come libero (maglia da schiacciatore per l’espertissimo Colaci). Yuasa Battery in formazione quasi obbligata, con Falaschi al palleggio e modulo a tre schiacciatori, ovvero Magalini, Fedrizzi e Koprivica, per la prima volta coi galloni di titolare; Petkov e Pellacani ad agire al centro e Marchisio a dirigere le operazioni di seconda linea.
LA CRONACA – Perugia subito avanti 5-2 grazie ai servizi vincenti di Plotnytskyi e Crosato, Giannelli quando può gioca al centro con costrutto e gli umbri volano sul 13-8; Grottazzolina fatica a organizzare una manovra efficace col nuovo assetto, anche alla luce di un servizio inefficace e molto falloso. Un monster block di Magalini (tra i più reattivi) su Ben Tara vale il 16-13, Koprivica per il -2; Plotnytskyi in pipe sigla il 21-18, ma poi regala il 23-21. A chiudere il set (25-22) ci pensa Crosato (100% in attacco per lui nel parziale), inchiodando un primo tempo perentorio.
Bel momento di sport quando i tifosi di Grottazzolina espongono lo striscione “Un saluto speciale a chi ha rispettato Grotta una come degna rivale”, cui fa seguito l’applauso dell’intero PalaBarton ed un coro da parte della curva perugina.
Avanti per la prima volta la Yuasa in avvio di secondo set, 1-4 sul mani out di Koprivica; sul 5-7 dentro Argilagos per Giannelli, dentro anche l’ex Cvanciger sul 8-10 ospite, cambio di diagonale dunque per coach Lorenzetti. Plotnytskyi in attacco e al servizio accorcia le distanze, mentre il sorpasso arriva sul 15-14 grazie al muro di Russo, complici però un paio di regali da parte di Falaschi e compagni; la Sir accelera e arriva l’allungo sul 21-16. Koprivica per due volte trova il varco giusto ma Plotnytskyi passa altissimo e mette giù il 23-19, ci pensa Solè a chiudere sul 25-20 rimanendo sospeso e murando il lob di Magalini.
Perugia riparte con Argilagos, Cvanciger e Solè in campo, ma è Plotnytskyi a monopolizzare l’avvio di set con i primi tre punti, mentre il 5-1 è il primo sigillo di Cvanciger. Il giovane Argilagos comincia a prendere le misure coi compagni e smista bene, ma Fedrizzi e Magalini accorciano sul 10-7; Plotnytskyi è però infermabile e dal suo braccio caldo nasce il 13-8 umbro. Le batterie della Yuasa cominciano ad esaurire, coach Ortenzi chiama time out sul 17-10 per far rifiatare i suoi; dentro anche Cubito per Petkov e sul 19-12 spazio anche per Marchiani. Sono gli ultimi giri di un sogno durato due stagioni, che ha visto Grottazzolina banchettare tra le migliori formazioni d’Italia dimostrando che, se ci credi sul serio, nulla è davvero impossibile. Anche se costruisci dal basso, anche se sai di non poter competere con certi giganti.
Alle 21:45 del 25 Febbraio si chiude dunque ufficialmente il cammino della Yuasa Battery in Superlega; la tifoseria Sir che inneggia “Grotta, Grotta” è il miglior epilogo possibile per un’esperienza meravigliosa, ancorché conclusa con una stagione negativa. Perché un epilogo negativo non può e non deve cancellare una storia comunque bellissima, una storia da raccontare.
SIR SUSA SCAI PERUGIA - YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA 3-0
Sir Susa Scai Perugia: Argilagos 1, Ishikawa (L2) ne, Dzavoronok ne, Cvanciger 4, Giannelli, Ben Tara 2, Solè 5, Colaci ne, Semeniuk 11, Plotnytskyi 18, Russo 8, Gaggini (L1) 17% (8% perf.), Crosato 4. All. Lorenzetti Viceall. Giaccardi
Yuasa Battery Grottazzolina: Magalini 11, Cubito 1, Vecchi, Falaschi, Stankovic ne, Pellacani 4, Petkov 4, Fedrizzi 7, Marchiani, Koprivica 7, Marchisio (L) 65% (35% perf.). All. Ortenzi. Viceall. Minnoni - Romiti
Arbitri: Giglio – Cerra (Marotta)
Videocheck: Nampli
Segnapunti: Ambrosi
Parziali: 25-22 (22’), 25-20 (24’), 25-14 (22’)
Note: Perugia: 15 errori in battuta, 5 ace, 9 muri vincenti, 48% in ricezione (30% perf), 58% in attacco. Grottazzolina: 12 errori in battuta, 2 ace, 1 muri vincenti, 50% in ricezione (22% perf), 42% in attacco.
MVP: Semeniuk
Spettatori: 2851
Yuasa, coach Ortenzi: “Stagione particolare, ora è il tempo delle analisi e della programmazione. Fondamentale ritrovare entusiasmo e sorriso”
A Perugia è andato in scena l’ultimo atto di questa Superlega per la Yuasa Battery che ha salutato il massimo campionato nazionale con una sconfitta sul campo ma anche con un prestazione all’altezza soprattutto nei primi due set. Bello l’atteggiamento del pubblico di casa che ha applaudito la Yuasa a fine gara, un gesto che fa capire la dimensione che, una realtà piccola seppur dalla tradizione ultra cinquantennale, ha raggiunto nei massimi livelli del volley nazionale. A fine gara l’analisi di coach Massimiliano Ortenzi è partita proprio dalla gara con i Campioni d’Europa in carica: “Così come domenica scorsa – sottolinea il coach – non era assolutamente facile giocare una buona pallavolo, considerando che gli altri hanno grandi qualità e noi dal punto di vista emotivo subivamo il fatto di scendere in campo con l’esito del campionato già acquisito”.
Inevitabilmente l’analisi passa all’intera annata: “E’ stata una stagione particolare con tante cose che sono successe fin dall’inizio. Prima di stasera ci siamo detti che anche questo percorso ci deve lasciare qualcosa, possibilmente di buono. Portiamoci via da questa esperienza di due anni, il fatto che in Superlega ci possiamo stare e lo abbiamo dimostrato. Ma è fondamentale non dare mai nulla per scontato e, per stare qui, non possiamo permetterci troppi errori, da ogni punto di vista. Credo che la differenza la fanno sempre le persone e in questo percorso non siamo stati fortunati”.
Il dubbio che rimane a molti è cosa poteva essere fatto in maniera differente: “Sicuramente potevamo fare qualcosa di meglio, con il senno di poi si possono fare tante considerazioni. Ora però è il momento delle analisi e di guardare al futuro. Questa è una società che non ha mai rinunciato a fare altro oltre a guardare la sua punta di diamante. Ci concentriamo su tutti quelli che sono gli impegni di campo ma programmiamo il futuro con grande lucidità e ritrovando necessariamente entusiasmo e sorriso perché una realtà come la nostra vive di questo. Auspicando che questo messaggio venga capito: fare attività in un poto come il nostro, a livelli altissimi non è semplice”.
Ma un passaggio è ben chiaro a tutti, con quell’applauso del pubblico di Perugia che ne è assolutamente una conferma: “Il fatto che Grottazzolina abbia una credibilità a livello nazionale anche con squadre che hanno campioni assoluti e budget di ben altre dimensioni significa aver costruito qualcosa di solido che rimane, anche a prescindere dal risultato sportivo”.