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La Lube perde anche gara 3, lo scudetto va a Perugia

PALLAVOLO - La Cucine Lube Civitanova si ferma per la seconda stagione consecutiva a pochi passi dal tricolore. A salire sul tetto d’Italia è la Sir Susa Scai Perugia, capace di imporsi in rimonta anche in Gara 3 delle Finali Scudetto con il punteggio di 3-1 (25-27, 26-24, 25-22, 25-20) al Pala Barton Energy di Pian di Massiano. La stagione dei cucinieri si chiude quindi con un secondo posto che spalanca le porte della Champions League e della Final Four di Del Monte® Supercoppa, ma non cancella i rimpianti per i regali fatti ai Block Devils nelle ultime due partite. Gli uomini di Giampaolo Medei dovranno convivere con l’amarezza per le rimonte subite in Gara 2 e Gara 3 dopo altrettante partenze convincenti.

In Umbria la Lube porta a casa un primo set in sofferenza e domina il secondo inceppandosi però nel finale e spianando la strada al ribaltone della Sir. Tra i padroni di casa Colaci chiude da MVP l’ultima partita in campionato della carriera, Ben Tara (18 punti), Plotnytskyi (14) e Semeniuk (13) sfornano i punti decisivi. I biancorossi non stanno a guardare e spaventano i rivali con un grande contributo degli schiacciatori: Nikolov è il top scorer (25 punti), Bottolo (16) e Loeppky (15) si fanno valere, ma non fermano i campioni d’Italia.

Il primo parziale (25-27), vinto dalla Lube alla terza palla set, accende subito la battaglia sportiva. Perugia attacca forte (54%), ma dilapida cinque punti di vantaggio (17-12) soffrendo il servizio cuciniero (4 ace). Nikolov (6 punti con il 50%) trova i varchi giusti, Bottolo (6 punti con 3 ace) sorprende i rivali.

Secondo set (26-24) rocambolesco. In avvio Solé atterra male e lascia il posto a Loser. La Lube sale in cattedra (14-20) e si costruisce tre palle set (21-24) limitando la rimonta della Sir legata all'ingresso di Dzavoronok. Dopo un servizio out di Civitanova, Ben Tara si porta sui nove metri e ribalta la situazione guidando la Sir alla rimonta col 70% in attacco. Chiude Semeniuk.

Nel terzo set (25-22) la Lube attacca con il 55% contro il 43% della Sir e sigla 3 muri, ma Ben Tara (5 punti di cui 2 al servizio) e Semeniuk (5 con 1 ace) riescono a vanificare il grande lavoro di Nikolov (7 punti con il 70%).

Nel quarto set (25-20) la Sir ingrana subito la marcia, spinta da un palazzetto in estasi. Nikolov, autore di 8 punti, è l’ultimo a mollare, ma Perugia la chiude.

La gara

Lube in campo con Boninfante al palleggio, i tre schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo in attacco, Gargiulo e Podrascanin al centro, capitan Balaso libero. Kukartsev (problema alla caviglia) veste la maglia del secondo libero, mentre Bisotto è a referto da schiacciatore. Perugia è disposta con Giannelli in regia e Ben Tara bocca da fuoco, Plotnytskyi e Semeniuk laterali, Russo e Solé centrali, Colaci libero.

In avvio Plotnytskyi colpisce con l’ace che vale il break del 6-4, ma la Lube trova il sorpasso con l’uno-due di Nikolov (8-9). I Block Devils tornano avanti dopo una presunta infrazione non ravvisata, allungano con l’ace di Semeniuk (11-9) e vanno sul 14-11 a muro con Solé, per poi prendere il largo con il mani out di Ben Tara e l’attacco di Semeniuk (17-12). Dopo un errore umbro la Lube reagisce con due ace di Bottolo (17-15) spingendo Lorenzetti al time out. Distanza minima sul block targato Potke (19-18). Dopo un botta e risposta Boninfante trova l’ace del pari (22-22) e Bottolo manca di un soffio la giocata del possibile sorpasso (23-22). Loeppky rimedia e Bottolo si riscatta con l’ace del sorpasso (23-24). Solé porta il braccio di ferro ai vantaggi (24-24). La Sir annulla un’altra palla set, ma la Lube spinge e chiude con Nikolov (25-27).

Nel secondo set Perugia parte con grinta, ma sul 4-2 perde Solé, dopo un salto. Lorenzetti inserisce Loser, rientrato in Gara 2 dopo un lungo infortunio. La Lube alza il ritmo e impatta con Nikolov (7-7). Si procede a braccetto. Il break arriva dopo un attacco di Nikolov e il muro di Bottolo (11-13). I biancorossi vincono l’ennesimo duello a rete (11-14). Gli uomini di Medei difendono tutto e giocano con la stessa determinazione vista nel primo set di Gara 2. I due ace di Loeppky, intervallati dall’attacco di Podrascanin, mettono alle corde i padroni di casa (14-20). Nella Sir entrano Argilagos e Dzavoronok. I cucinieri faticano a prendere le misure (17-20). Sul 19-22 Plotnytskyi va al servizio e con la sua potenza agevola il muro bianconero (20-22). Sull’errore di Loser al servizio la Lube ha tre palle set (21-24). Un servizio out e il muro di casa riaprono i conti (23-24), il mani out di Semeniuk si traduce nel 24-24, mentre l’ace di Ben Tara porta avanti la Sir, che chiude con Semeniuk (26-24).

Il terzo set si sviluppa sui binari dell’equilibrio, ma in avvio è la Lube a fare la partita (7-9 dopo il mani out di Loeppky). Perugia non molla e pressa gli ospiti a muro trovando un parziale pesante con i due ace del solito Ben Tara, un muro e una leggerezza dei cucinieri (16-12). In campo con i nuovi entrati, Orduna e Duflos-Rossi, Civitanova reagisce (16-14). Si procede a strappi e la Sir torna avanti di quattro lunghezze dopo l’ace di Semeniuk (18-14). Sull’ace di Duflos-Rossi (18-16) la Lube ci crede e continua a farlo dopo il muro del -1 (19-18). L’accelerazione finale dei campioni del mondo mette alle strette gli ospiti (24-21). Il giustiziere Ben Tara infligge la stoccata decisiva (25-22).

Nel quarto set Orduna resta in campo. Consapevole di essere vicina allo Scudetto e trainata dal proprio pubblico, la Sir spinge a più non posso (10-7). Gli attacchi di Ben Tara e il muro di Russo mettono nei guai i cucinieri (14-9). Medei dà spazio anche a D’heer. La Sir gioca sul velluto (18-11). In campo entra anche Tenorio per alcuni scambi. Dopo l’attacco di Bottolo (21-16) rientra Boninfante. Civitanova accorcia su un errore degli umbri (21-17). Nikolov non si arrende (23-19). Il tocco di Giannelli del 24-19 frutta cinque palloni per lo Scudetto ai bianconeri. Nikolov annulla il primo (24-20), ma la battuta a rete di Boninfante fa partire la festa della Sir (25-20).

Sir Susa Scai Perugia – Cucine Lube Civitanova 3-1 (25-27, 26-24, 25-22, 25-20)

Sir Susa Scai Perugia: Giannelli 5, Plotnytskyi 14, Solé 4, Ben Tara 18, Semeniuk 13, Russo 4, Gaggini (L), Argilagos 0, Dzavoronok 0, Loser 4, Colaci (L), Ishikawa 0. N.E. Cvanciger, Crosato. All. Lorenzetti.

Cucine Lube Civitanova: Boninfante 1, Bottolo 16, Gargiulo 4, Loeppky 15, Nikolov 25, Podrascanin 7, Kukartsev (L), D'Heer 1, Orduna 1, Bisotto 0, Balaso (L), Duflos-Rossi 1, Tenorio 0. N.E. Hfaiedh. All. Medei. ARBITRI: Zanussi (TV) e Cesare (RM)

Note: durata set 33’, 37’, 30’, 28’. Totale 2h 08’. Perugia: errori al servizio 19, ace 7, muri 8, attacco 56%, ricezione 47% (21%). Civitanova: errori al servizio 32, ace 7, muri 8, attacco 52%, ricezione 47% (26%). Spettatori: 4.932. MVP: Colaci.

ALBINO MASSACCESI (vicepresidente): “C’è grande amarezza per il mondo in cui abbiamo buttato via il secondo set. La stessa cosa era capitata anche in Gara 2 a Civitanova. Quando hai davanti una squadra forte come Perugia non puoi permetterti di fare certi regali. Il fatto di aver raggiunto la Finale Scudetto rappresenta comunque un buon risultato per noi”.

GIAMPAOLO MEDEI (allenatore): “C’è un po’ di rammarico perché ritengo che in questo finale di stagione la squadra abbia fatto dei grandi passi avanti sia dal punto di vista tecnico che caratteriale, purtroppo non è bastato. Sia oggi che in Gara 2 abbiamo sprecato delle occasioni importanti, ci è mancata la giusta determinazione, ma anche stasera siamo sempre rimasti attaccati alla partita, tutti hanno dato il massimo e alla fine penso di non sbagliare dicendo che usciamo a testa alta da questa serie”.

MARKO PODRASCANIN: “Prima di tutto voglio fare i complimenti a Perugia, che ha dominato la stagione dalla prima all’ultima partita. Per quanto riguarda la sfida di stasera, è stata molto simile al faccia a faccia di domenica scorsa a Civitanova, perché dopo aver vinto il primo set ed esserci trovati ampiamente in vantaggio in quello successivo, abbiamo accusato un calo fisico e mentale, gettando alle ortiche la ghiotta opportunità di portarci avanti 2-0. Sono comunque molto orgoglioso di quanto la squadra è riuscita a fare quest’anno. Si è chiusa per noi una stagione molto difficile, con tantissimi alti e bassi, noi siamo stati bravi a tenere tutto dentro lo spogliatoio e questo è sinonimo del fatto che siamo un grande gruppo. Partita dopo partita, nei Play Off, ci siamo meritati di giocare questa finale. Il rammarico per non aver sfruttato tutte le occasioni avute resta, ma voglio guardare al bicchiere mezzo pieno. Nonostante non mi piaccia affatto perdere le finali, penso che in questo caso si debba soprattutto fare i complimenti ai nostri avversari”.

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