CALCIO - Dopo la netta e convincente affermazione sul campo del Fabriano Cerreto — un 3-0 firmato Fofi, Guti e Carmona — la Fermana torna davanti al proprio pubblico con l’obiettivo di dare continuità al percorso.
Domenica 15 febbraio, calcio d’inizio alle ore 15, al “Recchioni” arriva il Montegranaro. La gara sarà trasmessa in diretta su TVRS (canale 13), ma non sarà certo questo un motivo per restare a casa. L’entusiasmo attorno ai colori gialloblù è tornato a respirare in città, e il rientro del tifo organizzato — che aveva scelto a inizio stagione di seguire la squadra solo in trasferta — è stato un segnale forte. Nell’ultimo turno casalingo contro la Jesina la Tribuna Est è tornata a farsi sentire, e la squadra ne ha tratto beneficio.
L’unità di intenti, in questa fase, è più che un concetto: è una necessità.
Classifica e numeri: leadership da confermare
La Fermana è prima con 41 punti, quattro in più della diretta inseguitrice K-Sport Montecchio Gallo. Quando i canarini scenderanno in campo, conosceranno già il risultato dei rivali, impegnati oggi contro la Fermignanese. Un dettaglio non banale, perché la gestione della pressione — in un senso o nell’altro — potrà incidere sull’approccio.
I numeri raccontano una capolista solida:
miglior attacco del girone con 43 reti in 21 partite;
miglior rendimento interno (25 punti in 11 gare);
miglior rendimento esterno (16 punti in 10 partite).
Statistiche che certificano la leadership, ma che non la blindano. Con nove giornate al termine, ogni turno diventa più pesante, soprattutto contro squadre che lottano per evitare la zona pericolosa.
Montegranaro: stagione turbolenta, ma guai a sottovalutare
Guardando la classifica, con quasi 18 punti di distanza, si potrebbe pensare a un compito agevole. Sarebbe un errore.
Il Montegranaro arriva da tre sconfitte consecutive e da un solo punto nelle ultime quattro gare. Un rendimento che ha fatto scivolare i veregrensi in zona play-out, a pari merito con il Chiesanuova, pur con la salvezza diretta distante appena due lunghezze.
La stagione è stata segnata da profondi scossoni societari e tecnici: l’addio del direttore generale Jonathan Proculo, la separazione dal direttore sportivo Luca Cremona, quindi le dimissioni dell’allenatore Eddy Mengo. Anche i successivi subentri — Giuseppe Sfredda come ds e Gabriele Baldassarri in panchina — non hanno avuto continuità. Oggi il club guidato dal presidente Andrea Tosoni si trova senza direttore sportivo e senza allenatore.
A guidare i veregrensi contro la Fermana, ci sarà Gianluca Urbinati, capitano e leader carismatico, in possesso di patentino UEFA B, che fungerà da allenatore-giocatore. Classe 1987, quasi 200 presenze in gialloblù tra Serie D e Serie C, ex capitano della Fermana, Urbinati conosce bene l’ambiente del Recchioni. Lasciò Fermo nel 2022, al termine della stagione culminata con la retrocessione ai play-out contro la Viterbese (poi annullata dal ripescaggio).
Per lui sarà una sfida dal sapore particolare. E per la Fermana un’insidia emotiva in più.
Testa e maturità
La differenza tecnica tra le due squadre è evidente, ma in questo periodo dell’anno le partite si vincono prima con la testa che con i numeri. Le squadre ferite possono trovare energie inattese.
Augusto Gentilini lo sa bene. Nonostante le assenze che hanno accompagnato la stagione, la sua squadra ha sempre trovato soluzioni, segno di una rosa costruita con equilibrio dal direttore sportivo Sergio Filipponi in piena sintonia con l’allenatore.
Per mantenere invariata — o magari aumentare — la distanza dal Montecchio, servirà concentrazione assoluta, senza concedere nulla all’improvvisazione.
La Fermana ha dimostrato di essere forte. Ora deve dimostrare di essere matura. Perché la leadership non si proclama: si conferma, domenica dopo domenica.
Paolo Catena