Stampa questa pagina

Fermana a Urbania: basta un punto per i playoff nazionali. Cambia l'assetto societario gialloblù

FOTO DA PAGINA FACEBOOK FERMANA FC
CALCIO - Ultima giornata del campionato di Eccellenza e snodo decisivo per la Fermana, impegnata allo stadio “Giuseppe Guerra” contro l’Urbania guidata da Giovanni Cornacchini. Una sfida dal doppio significato: tecnico e sentimentale. Il tecnico marchigiano ha infatti lasciato un ricordo positivo a Fermo nelle due esperienze del 2010-2011 in Eccellenza e del 2020-2021 in Serie C, quando centrò una salvezza senza affanni dopo il subentro ad Antonioli.
Ma i ricordi lasciano spazio a una realtà che impone concretezza. La Fermana arriva agli ultimi novanta minuti con 12 punti di vantaggio sull’Urbino, terzo in classifica: un margine che, se mantenuto almeno a quota dieci, garantirebbe l’accesso diretto alla fase nazionale dei playoff, evitando gli spareggi interni al girone. Tradotto: ai canarini basta un pareggio per mettere al sicuro un vantaggio costruito con continuità e solidità.
Attenzione però a un’Urbania tutt’altro che arrendevole. I biancorossi, fermi a 30 punti, si giocano la possibilità di disputare i play-out in casa e hanno quindi un solo risultato utile: la vittoria. Un fattore che rende il “Guerra” un campo insidioso, anche alla luce di una stagione al di sotto delle aspettative per una squadra che in estate era accreditata di ambizioni ben diverse. L’arrivo di Cornacchini al posto di Ceccarini, lo scorso 4 marzo, non ha prodotto la svolta auspicata: appena tre punti in cinque gare, numeri che spiegano una classifica complicata ma non la pericolosità dell’impegno.
La Fermana, dal canto suo, non può permettersi calcoli. Una sconfitta, unita a una vittoria dell’Urbino, riaprirebbe scenari scomodi, costringendo i gialloblù a passare per i playoff regionali contro una tra Urbino, Trodica o Tolentino.
In un contesto già delicato sul campo, la settimana è stata segnata anche da un evento extra-campo molto rilevante. A Casa Fermana è stato presentato il nuovo assetto: il consorzio Free Group, di Roma, ha acquisito il 70% delle quote, con Sergio Romoli nuovo presidente. La famiglia Simoni mantiene una partecipazione del 30%, con Umberto nel ruolo di presidente onorario, in un quadro che vede confermate le principali figure dirigenziali.
Ora, però, la parola torna al campo. E al futuro. L’auspicio è che il nuovo corso rappresenti davvero un progetto costruito nell’interesse della Fermana e non dettato da logiche personali. Il calcio, purtroppo, è pieno di esempi poco edificanti: realtà affidate a figure di passaggio, pronte a defilarsi una volta raggiunti i propri obiettivi.
Per questo la piazza di Fermo, segnata da anni complessi sotto il profilo sportivo e societario, guarda con comprensibile prudenza ma anche con il desiderio di ritrovare stabilità. I tifosi meritano chiarezza, prospettiva e continuità. Sarà il tempo a dare le risposte più autentiche: solo così la Fermana potrà tornare a costruire qualcosa che duri davvero.
Paolo Catena
Devi effettuare il login per inviare commenti