PORTO SANT'ELPIDIO - Si è conclusa la scorsa settimana l’esperienza 2026 di" Ci Sto? Affare Fatica!". Per 5 settimane, circa 50 ragazzi si sono alternati in attività di cittadinanza attiva, pulizia e cura degli spazi pubblici. Un’esperienza che ha riscontrato piena soddisfazione da parte di famiglie, ragazzi e residenti. I volontari si sono cimentati in attività di cura del verde, piccoli interventi di miglioria e manutenzione di spazi urbani, che hanno interessato la pineta sul lungomare Trieste e gli spazi verdi adiacenti, Villa Murri, sia internamente che esternamente, la pineta di via Legnano, quella nei pressi dell’Istituto Urbani e di via Milano. Alcuni ragazzi sono stati anche impiegati nel lavoro di archivio alla biblioteca comunale. Ogni attività svolta dai ragazzi è stata un’occasione per crescere, imparare a lavorare insieme e contribuire concretamente al bene comune. Il progetto è finanziato dalla Regione Marche – Politiche Giovanili e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Politiche Giovanili e il servizio civile universale. I gruppi sono stati seguiti e guidati da alcuni tutor. A ciascun partecipante è stato corrisposto un “buono fatica” settimanale, da spendere in abbigliamento, libri, cartoleria, materiale informatico o articoli per il tempo libero.
“Ho avuto il piacere di incontrare i ragazzi impegnati in queste settimane – commenta il sindaco Massimiliano Ciarpella – Ho potuto apprezzare l’organizzazione curata dai tutor, l’impegno e il senso civico con cui i volontari hanno vissuto questo impegno civico. Ringrazio l’assessore ai servizi sociali Marco Traini e il consigliere alle politiche giovanili Francesco Pacini per aver voluto confermare anche nel 2026 quest’ottimo progetto”.
“Abbiamo confermato con entusiasmo la nostra partecipazione – aggiunge l’assessore ai servizi sociali Marco Traini – Sono stati giorni che hanno stimolato le abilità manuali, il senso di cittadinanza attiva, l’attenzione ai beni comuni. Grazie a tutti i giovanissimi e ai loro tutor”.
“Mi occupo di cultura giovanile – conclude il consigliere Pacini – Seguire il progetto Ci sto? Affare fatica è stata per me l’occasione di conoscere meglio tanti ragazzi, capire se le attività del Comune rispecchino le attese di questa generazione, ascoltarne voci ed esigenze, accorciare le distanze con loro”.