FERMO - Si è aperto in questi giorni il cammino assembleare per l’Azione Cattolica che rappresenta un momento importante di partecipazione democratica e rinnovamento: è il tempo in cui si scelgono le persone chiamate a servire l’associazione, dai responsabili dei diversi settori educativi fino ai presidenti parrocchiali e al consiglio e presidenza diocesani.
Un percorso che trova fondamento nelle singole parrocchie, attraversa la diocesi e si proietterà poi a livello regionale e nazionale, coinvolgendo laici pronti a mettersi in gioco con gratuità ed entusiasmo.
Per accompagnare questa stagione, l’Azione Cattolica dell’Arcidiocesi di Fermo promuove due serate aperte a tutta la cittadinanza per offrire un segno concreto anche alla società civile: ricordare che la mitezza, l'ascolto e l'amore per il prossimo restano valori attuali e necessari, capaci di orientare positivamente la convivenza civile e il lavoro. Come sottolinea il presidente nazionale di AC Giuseppe Notarstefano, «l’Azione Cattolica è chiamata ad abitare le contraddizioni del nostro tempo con lo stile della prossimità, testimoniando che il Vangelo non è un’idea astratta, ma una forza viva capace di rinnovare la società civile».
Il primo appuntamento si terrà venerdì 6 novembre alle ore 21:15 presso l’Auditorium San Filippo di Fermo (con il patrocinio del Comune e in collaborazione con l’Istituto Vittorio Bachelet) e sarà dedicato proprio a Vittorio Bachelet: giurista e docente universitario che guidò l'AC negli anni del rinnovamento conciliare con profonda pazienza e spirito di dialogo. Divenuto vicepresidente del CSM negli anni più duri del terrorismo, fu assassinato dalle Brigate Rosse nel 1980. La sua vita resta la testimonianza di una mitezza che non fu mai arrendevolezza, ma coraggio civile e ferma fiducia nelle istituzioni democratiche e nella riconciliazione.
Il secondo incontro, organizzato insieme all’Associazione Medici Cattolici Italiani (AMCI), si svolgerà venerdì 11 dicembre alle ore 21:15 a Villa Nazareth a Fermo. Protagonista sarà la figura del dottor Alfonso Pagliariccio, medico stimato e radicato nel suo territorio che ha vissuto la professione sanitaria come un autentico ministero di prossimità: non solo curare la malattia, ma farsi carico della persona sofferente con ascolto, delicatezza e rispetto per ogni fragilità umana. Alla serata interverrà anche il figlio Gabriele, medico chirurgo.
Il cammino si concluderà sabato 23 gennaio 2027 al Teatro dell’Aquila di Fermo con una grande serata di beneficenza aperta a tutti: sul palco le note dell’Orchestra Parallela di Civitanova Marche per una festa comunitaria che farà sintesi dell’intero percorso, celebrando la bellezza del ritrovarsi insieme e del farsi dono per gli altri.