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La bellezza dei Sibillini raccontata dai bambini

FERMANO – Si è conclusa positivamente la prima settimana dedicata ai bambini dai 5 agli 11 anni del "Teatro, emozioni Sibillini”, che quest'anno ha coinvolto i Comuni di Montefortino, Montemonaco e Montegallo.

L'iniziativa coordinata dalla psicologa Giulia Grilli, è stato realizzata con il coinvolgimento attivo dei volontari della Caritas e della Parrocchia di Montefortino, offrendo ai più giovani un percorso di crescita basato sul contatto con la natura e la conoscenza delle comunità locali colpite dal sisma del 2016.

Il percorso laboratoriale ha avuto come filo conduttore l'esplorazione dei piccoli borghi dell'area dei Monti Sibillini e come tema guida il percorso di rinascita dopo il terremoto. In ogni località visitata nei giorni di laboratorio hanno ascoltato le storie degli abitanti, camminato nei boschi, giocato all'aria aperta, realizzato piccole opere d'arte nella natura, svolto piccole drammatizzazioni, letto favole, portato doni a chi è rientrato nella sua casa ricostruita dopo il sisma e a chi ha attivato nuove attività dopo il terremoto.

Tra i momenti più significativi del percorso di quest'anno spiccano gli incontri ravvicinati con i residenti e gli abitanti delle piccole frazioni. I bambini hanno ascoltato le testimonianze dirette di chi ha scelto con coraggio di restare nel territorio (come coloro che vivono ancora nelle casette) o hanno riparato la casa o avviato nuove attività.

Sottolinea una volontaria “la settimana con i bambini è stata molto bella ed arricchente. I bambini si sono coinvolti con creatività, attenzione e coinvolgimento. Ad esempio nella camminata dedicata a Montemonaco hanno trasformato un albero con seduta del Parco Monti Guarnieri, (cioè quello che guarda la Sibilla) nell'Albero dei Desideri. Ora con le decorazioni fatte di pigne, perline, stelle e rametti, da oggi l'albero raccoglierà le speranze e i sogni dei visitatori e degli abitanti del paese, piccoli e grandi.“

L'evento conclusivo di sabato ha visto la partecipazione attiva dei genitori e dei fratelli maggiori, che si sono uniti nei laboratori, nei momenti di gioco e di riflessione collettiva. L'iniziativa si conferma così uno strumento fondamentale per il benessere dei ragazzi e il consolidamento dei legami sociali, rinnovando così lo spirito di servizio e il piacere della relazione autentica nelle nostre comunità.

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