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"Il limite ignoto", teatro rorum sul consenso: quando il pubblico può cambiare la storia

FERMO - A che punto sono oggi le nostre sessualità? Ci siamo davvero liberati dai vecchi copioni culturali? E soprattutto: sappiamo praticare il consenso?
Il consenso è burocratizzazione del desiderio o dell'abuso? È come un colloquio di lavoro o come un processo giocoso in cui imparare a leggere segnali, potere, rifiuti, contraddizioni?
Sono alcune delle domande al centro di “Il Limite Ignoto – Rompiamo gli stereotipi, cambiamo il finale”, spettacolo di teatro forum che martedì 17 marzo 2026 alle ore 20:30 andrà in scena presso la Chiesa San Filippo Neri di Fermo.
In un’epoca in cui le relazioni sono sempre più influenzate dalle tecnologie digitali e dalle reti sociali, il tema del consenso si intreccia con nuove opportunità ma anche con nuove forme di violenza e solitudine. Qual è la situazione oggi, soprattutto tra le giovani generazioni e nelle scuole?
Attraverso il linguaggio partecipativo del teatro forum, lo spettacolo invita il pubblico a diventare protagonista. Le scene rappresentano situazioni quotidiane che potrebbero degenerare in abusi o violenze, ma il finale non è scritto: spetta agli spettatori intervenire e cambiare il corso della storia.
“Il Limite Ignoto” è una ricerca teatrale e collettiva che esplora sogni, desideri e possibilità di costruire relazioni libere da violenza e paura. Grazie alla varietà delle situazioni rappresentate, il pubblico può allenarsi – a tutte le età – a riconoscere e smascherare un abuso di potere, sostenere chi subisce pressioni sottili ma devastanti, o fermare un amico prima che compia un gesto che potrebbe trasformarsi in reato.
Ogni scena diventa così una sfida condivisa per superare l’indifferenza e costruire una cultura del rispetto che parte dai gesti più piccoli e si estende agli spazi della vita quotidiana: scuole, case, parchi, locali.
Perché il consenso è un’arte che riguarda tutti. E, come ogni arte, si può imparare e allenare, con strumenti semplici, concreti e accessibili.
Lo spettacolo è organizzato da PartecipArte in collaborazione con la Rete Territoriale Antiviolenza, di cui On the Road fa parte con il Centro Antiviolenza Percorsi Donna.
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