FERMANO - In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, il cui tema per il 2026 è "Voci vere, vero cambiamento", il territorio si anima con un percorso di tre appuntamenti che, tra arte, teatro e musica, mettono al centro l'ascolto, la condivisione e il valore dell'esperienza diretta delle persone con disagio psichico e dei loro familiari. Il tema scelto per la ricorrenza richiama infatti come le esperienze vissute costituiscano un patrimonio di conoscenza fondamentale per contrastare lo stigma, migliorare i percorsi di cura e costruire servizi e sistemi di salute mentale maggiormente partecipati, inclusivi e rispondenti ai bisogni reali delle persone e delle comunità.
Il Dipartimento Salute Mentale rinnova il proprio impegno per sensibilizzare ad una cultura della Salute mentale fondata su prevenzione, inclusione e partecipazione attiva nella comunità. “Le iniziative organizzate sul territorio rappresentano una importante occasione di confronto pubblico, favorendo conoscenza, consapevolezza e vicinanza ai bisogni delle persone e loro famiglie – afferma la dott.ssa Mara Palmieri, Direttrice del DSM -. Parlare di salute mentale significa andare oltre la dimensione strettamente sanitaria. La risposta ai bisogni di salute mentale richiede un’azione integrata tra servizi sanitari, servizi sociali, associazioni, famiglie e rete territoriale”.
“La giornata Mondiale della Salute mentale diventa quindi un momento per incontrarsi – conclude -, per informare e sensibilizzare e per ribadire un principio fondamentale: la salute mentale riguarda tutti e la sua tutela è una realtà condivisa”.
IL PROGRAMMA. E’ uno il filo conduttore che lega idealmente i tre eventi, ciascuno capace di restituire, con un linguaggio diverso, la stessa riflessione: l'arte come strumento di cura, di espressione e di incontro.
Sabato 10 ottobre 2026, ore 10.00 Auditorium Sandro Pertini a Fermo
Il percorso si apre con un momento di approfondimento dedicato all'arte che cura, in cui si parlerà del valore dell'arteterapia come strumento di benessere e di cura della persona. Un'occasione per riflettere, insieme a esperti e operatori, su come i linguaggi artistici possano diventare mediatori di relazione e di cambiamento nei percorsi di salute mentale.
È questo il senso di “FragilMente Bellezza: l’Arte che cura”, evento conclusivo (aperto a tutti) del percorso formativo esperienziale in pittura ad acquarello e danza per volontari del Terzo Settore.
Il progetto vede Psiche 2000 del Fermano come associazione capofila, insieme a Fermo in Acquarello, FADA e UniPop Fermo, con il patrocinio del Comune di Fermo e dell’ATS XIX Ambito Territoriale Sociale e con il sostegno e la collaborazione del CSV Marche ETS.
Realtà diverse che hanno unito competenze ed esperienze attorno a un obiettivo comune: sperimentare concretamente l’espressione artistica e la cura delle relazioni come strumenti inclusivi capaci di favorire il benessere emotivo e offrire occasioni di partecipazione e socialità in presenza di fragilità psicologiche.
Nei mesi scorsi il percorso si è sviluppato attraverso due laboratori dedicati alla pittura ad acquarello e alla danza per il benessere. L’appuntamento del 10 ottobre sarà quindi innanzitutto un momento di restituzione: saranno le voci dei docenti e dei partecipanti a raccontare l’esperienza vissuta, mentre i lavori realizzati durante il laboratorio di acquarello saranno esposti al pubblico e un momento di danza concluderà la mattinata.
Ma FragilMente Bellezza vuole anche provare a guardare oltre l’esperienza realizzata. Per questo sono stati invitati tre esperti, provenienti da ambiti differenti, chiamati ad ampliare il confronto attraverso altrettante prospettive. Il prof. Vincenzo Valentini di Roma interverrà su “Arte e cura in Oncologia: dalla beneficialità evidente alla beneficialità dimostrabile”; l’arteterapeuta Elisa Pasquini affronterà invece il tema “Oltre la cura: l’arteterapia e il welfare culturale come motori di prevenzione e benessere sociale. Modelli innovativi come la prescrizione d’arte per migliorare la qualità della vita e rigenerare il benessere delle comunità”. Infine, il dott. Federico Biondini di Fermo offrirà infine uno sguardo sul territorio con un intervento dedicato allo “Stato dell’arte della salute mentale nel territorio fermano – focus su categorie fragili: giovani e ‘popolazioni speciali’”.
Tre contributi che consentiranno di mettere l’esperienza concreta dei laboratori in dialogo con la riflessione scientifica, sociale e culturale e su quanto accade a riguardo oggi sul territorio italiano.
Sabato 10 ottobre 2026, alle ore 17.30, Teatro Comunale di Porto San Giorgio
Nel pomeriggio, il Servizio Sollievo presenta "Aggiungi un posto a tavola" pezzo teatrale che racconta, con delicatezza e ironia, il valore dell'apertura verso l'altro: la tavola, simbolo universale di convivialità, diventa metafora di una comunità capace di fare spazio, accogliere e ascoltare chi porta con sé una storia, una fragilità, un bisogno di essere riconosciuto. Lo spettacolo nasce dal percorso svolto dai partecipanti del Servizio Sollievo, per i quali il teatro — insieme al canto e alle altre forme artistiche — non è semplice rappresentazione, ma esperienza viva: un modo per dare voce a vissuti spesso silenziosi e per restituire ai protagonisti un ruolo attivo nella propria storia.
È in questa cornice che si inserisce il lavoro del Servizio Sollievo, che da tempo porta avanti un percorso fondato su linguaggi non convenzionali — le arti, il canto, il teatro — quali strumenti di espressione ed elaborazione del vissuto personale, restituendo ai protagonisti un ruolo attivo e una voce autentica, spesso silenziosa nei contesti ordinari.
Lo spettacolo vede il contributo artistico di Mirco Abbruzzetti per la parte teatrale e di Amanda Antinori per il canto, con l'accompagnamento musicale di Gianni Iacoponi..
Domenica 11 ottobre, ore 18.30, Teatro Comunale di Porto San Giorgio
Il percorso si chiude con il concerto "Apriamo la mente, incontriamo la musica", spettacolo musicale di raccolta fondi a favore dell'Associazione Psiche 2000, eseguito dall'Orchestra “Insieme per gli Altri” diretta dal maestro Enrico Vissani. I fondi raccolti sosterranno attività dedicate al benessere, alla socialità e al superamento dello stigma legato al disagio psichico, confermando la musica come ulteriore linguaggio capace di unire, includere e generare cambiamento.
Tre momenti, un'unica riflessione: dall'arteterapia al teatro, dalla parola al canto fino alla musica d'orchestra, il weekend proposto dagli ATS XIX e XX e dal Comune di Fermo e Porto San Giorgio racconta come le arti possano dare voce a chi vive il disagio psichico, trasformando l'esperienza personale in testimonianza, consapevolezza collettiva e, infine, in azioni concrete di benessere per l'intera comunità.