FERMO - Si presenta alla stampa il candidato sindaco di Fermo per il centro destra: è il trentenne avvocato Leonardo Tosoni, classe 1995, originario di Lido di Fermo. "Siamo tutti cittadini fermani, sia che si abiti al centro storico, a Lido, Campiglione o in altri quartieri. Fermo è di tutti - spiega Tosoni che poi entra nel vivo -: fino all’ultimo abbiamo tentato di costruire un fronte comune con forze civiche e partiti di centro destra, fronte che non ha trovato realizzazione per ragioni che non comprendo fino in fondo. In questi 40 giorni di campagna elettorale parleremo di temi concreti della città. Vogliamo che Fermo torni protagonista come capoluogo di provincia, che è ancora in costruzione dopo tanti anni, protagonista nel rapporto con le istituzioni: regioni, stato, unione europea sono governate dai partiti. Non si possono nascondere i partiti, ma riempirli di persone appassionate, competenti che mettano testa, cuore e idee da trasformare in azione. Fermo torna protagonista se ritrova la propria identità, superando i personalismi, avendo il coraggio e l'intelligenza di di confrontarsi con gli altri. Occorre recuperare il senso di identità di una città strategica: Fermo ha istituzioni importanti, penso alla Cassa di Risparmio di Fermo, tra i più antichi istituti bancari d'Italia, all'Arcidiocesi, a scuole di fondamentale storia e importanza come l'Istituto Industriale Montani, al Conservatorio di musica…".
Capitolo centro storico: "Siamo consapevoli della desolazione che impera nella zona. Senza socialità quotidiana, senza servizi il centro muore. Ma avere a cuore il centro non significa abbandonare tutto il resto della città. Bisogna fare di più per il centro e per tutta la città in generale. Vogliamo rendere di nuovo Fermo una città sicura, sono di destra ma esistono molte sfumature nella destra e personalmente non voglio lasciare spazio a discorsi razzisti. E’ però importante intervenire su un tema sentito da tutti: la sicurezza. Occorrono presidi nei luoghi critici, fondamentale il vigile di quartiere. Su questo tema la politica non può non assumersi la propria responsaibilità".
"La viabilità andrà rivista, soprattutto per quanto riguarda gli snodi fondamentali come quello di Campiglione con il nuovo ospedale, importante il verde pubblico nei punti carenti, vedi Viale Trento. La destra sociale deve intervenire in situazioni di disagio economico e clinico. Per il disagio abitativo sono insufficienti i fondi destinati finora. La casa è sacra così come il lavoro e non si toccano. Per il disagio clinico, la tematica della disabilità non viene mai affrontata mentre per noi è centrale.
E poi Fermo deve tornare a splendere: avremo un assessorato al decoro urbano per una città accogliente, bella, pulita. Il degrado prolifera dove c’è incuria e trascuratezza. Fermo deve tornare protagonista sul piano culturale: non solo rassegne, ma cultura in senso lato, legata al turismo, conservazione dell’immenso patrimonio che abbiamo: i musei, la Cavalcata con le contrade che possono trasformarsi in hub culturale strategico per farci conoscere e soprattutto per far conoscere la storia della città alle nuove generazioni. Punteremo sull'organizzazione di eventi importanti che fungano da attrattori a livello nazionale, favorendo la promozione delle eccellenze del territorio. Dobbiamo dare risalto ai talenti presenti nel tessuto cittadino che non emergono. Cultura dunque da considerare non come spesa ma come investimento. Quartieri da coinvolgere sempre nelle scelte che il comune fa".
"E' una sfida dura, - conclude Tosoni - il tempo è poco ma abbiamo l’energia della passione, il coraggio delle idee ed un entusiasmo travolgente per raggiungere la mèta affinché Fermo torni protagonista".
Alla conferenza stampa hanno preso parte i rappresentanti locali e regionali dei partiti che appoggiano la candidatura di Tosoni: Fratelli d'Italia, Lega, UDC, Noi Moderati e la civica "Fermo al Centro" di Mauro Concetti.