FERMO – Un nuovo piano per la viabilità. È quello che gli abitanti di Viale Trento chiedono a gran voce e che Saturnino Di Ruscio si è impegnato a realizzare in caso di elezione. Ieri sera, il candidato sindaco della lista civica Servire Fermo ha incontrato i residenti del quartiere semicentrale della città.
Decoro urbano, manutenzione di aiuole e marciapiedi, presenza di ratti, mancanza di parcheggi, alcune delle problematiche sollevate. Ma sono soprattutto traffico e viabilità a preoccupare gli abitanti. “Problemi – spiega Di Ruscio – che rischiano di esplodere con l’apertura del nuovo centro commerciale in Via Respighi. Un complesso che, dopo la delibera del Consiglio comunale che ha concesso al privato tremila metri cubi in più, avrà al suo interno un supermercato di circa 1.400 metri quadrati e più di venti negozi di vicinato”.
Per cercare di tamponare la situazione, il Comando di Polizia locale ha predisposto un piano che prevede la realizzazione di due rotatorie, di corsie riservate e di una nuova segnaletica direzionale. Ma le strade sono come le condutture idriche: la quantità di acqua (traffico) che possono trasportare dipende dal loro diametro.
Cosa succederà in Viale Trento con l’apertura del nuovo centro commerciale? Al momento, non è dato saperlo. Di certo, si intensificheranno i problemi di inquinamento acustico e atmosferico e la quantità di smog che gli abitanti del quartiere saranno costretti a respirare.
“Se sarò eletto – fa sapere Di Ruscio –, porteremo all’attenzione dei residenti un nuovo piano della viabilità per Viale Trento, per condividerlo insieme a loro e, se necessario, rivedere le scelte già fatte. Porremo, inoltre, attenzione alla sicurezza dei pedoni e troveremo una soluzione per l’attraversamento stradale”.
Durante la serata, considerando che lo stadio “Bruno Recchioni” si trova in Viale Trento, a pochi metri dal centro sociale, prendendo spunto dall’acquisto della Fermana da parte di un consorzio romano, il candidato sindaco ha posto l’attenzione sulla necessità di rimettere l’etica al centro dell’azione politica. Nel farlo, ha riportato le parole di don Luigi Sturzo: “La politica senza etica è sopraffazione. L’economia senza etica è diseconomia”.
“Quando una città o una comunità non è guidata da persone ‘libere e forti’ – ha detto Di Ruscio –, nei momenti di crisi, all’interno del tessuto socio-economico si possono introdurre soggetti senza scrupoli che avviano attività non per fornire servizi alla comunità, ma per far transitare denaro proveniente da attività illecite”. “Questa massiccia e concentrata proliferazione di supermercati e di centri commerciali – conclude il candidato sindaco – desta non poche preoccupazioni in un momento in cui la popolazione fermana è diminuita sensibilmente e la crisi economica e occupazionale sembra non conoscere fine”.