FERMO – Cento alloggi da recuperare e destinare alle famiglie bisognose. Agevolazioni per i proprietari di immobili sfitti che li metteranno a disposizione a canone calmierato. E un aumento consistente del fondo comunale per gli affitti. Sono le misure più rilevanti per le politiche abitative della lista civica Servire Fermo. “Il diritto alla casa – spiega il candidato sindaco Saturnino Di Ruscio – è il fondamento di una città giusta e solidale. Purtroppo, la questione abitativa è oggi una delle emergenze più silenziose e pesanti per le famiglie fermane. Affitti troppo alti, scarsità di alloggi, crescita degli affitti brevi e immobili sfitti hanno creato una vera emergenza”.
Non solo. In città sono presenti anche molte abitazioni incompiute. Alloggi che avrebbero potuto essere messi a disposizione dei cittadini e che, invece, versano in stato di abbandono. “Se adeguatamente ristrutturate e completate – fa sapere Di Ruscio –, queste cattedrali nel deserto potranno diventare alloggi da destinare alle famiglie più disagiate, alle giovani coppie e a quelle persone fragili che hanno bisogno di una casa a un costo molto contenuto”.
L’impegno di Servire Fermo è di recuperare, nei prossimi cinque anni, almeno cento di questi immobili inutilizzati, presenti in ogni quartiere della città. Il progetto è concreto. “Gli edifici sono stati individuati, come le risorse per poterli sistemare”, dice Di Ruscio e aggiunge: “Oltre a dare una casa a prezzi sostenibili a tante famiglie, questo intervento contribuirà alla riqualificazione e alla sicurezza cittadine”.
Con lo stesso obiettivo, sarà incentivato l’utilizzo degli alloggi attualmente sfitti, attraverso agevolazioni e contributi per i proprietari che li metteranno a disposizione a canone calmierato.
Ma c’è di più. Perché oltre alla carenza di alloggi a prezzi contenuti, fermani e non devono sempre più spesso fare i conti con il caro-affitti. “Dobbiamo rivoluzionare – spiega il candidato sindaco – le misure attualmente adottate dal Comune. Un fondo annuo di 77mila euro è del tutto insufficiente per garantire alle famiglie bisognose un’integrazione al costo dell’affitto. Quello che ci impegniamo a fare è integrare questo fondo e portarlo a 400-450mila euro”. In che modo? Tagliando davvero le indennità di carica degli amministratori. “Una misura reale – conclude Di Ruscio –, non come quella annunciata e non realizzata dall’attuale amministrazione. E un segnale chiaro che vogliamo dare ai fermani: non si amministra per lo stipendio, ma per i cittadini”.