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Reti di impresa per uscire dalla crisi, seminario di Confindustria Centro Adriatico

FERMANO - “Se non ora, quando? Dobbiamo partire da qui se vogliamo dare un contenuto all’area di crisi complessa (legge 181) ottenuta per il nostro distretto calzaturiero e tutto il sistema economico. Aver ottenuto l’abbassamento della somma di investimento presentabile a Invitalia a un milione di euro, non risolve il problema strutturale delle nostre micro imprese. Ecco che la rete d’impresa diventa una delle soluzioni più fattibili”. Il direttore di Confindustria Centro Adriatico, Giuseppe Tosi, invita imprenditori e stakeholder all’incontro di lunedì 27 gennaio alle 16 a Villa Lattanzi insieme con RetImpresa, agenzia nazionale di Confindustria specializzata in questo settore che ricorda come “da oltre 10 anni il "contratto di rete" sia un innovativo modello di collaborazione che consente alle aziende di realizzare progetti ed obiettivi condivisi, mantenendo indipendenza, autonomia e specialità”.

“Le aggregazioni rappresentano, oggi più che mai, una leva di sviluppo del sistema imprenditoriale. Attraverso le reti, le imprese possono accrescere le potenzialità competitive e innovative ed incrementare la propria capacità di affermarsi sui mercati nazionali e internazionali” ribadisce Tosi. Dopo i saluti del presidente dell’ente camerale Gino Sabatini e quelli del vicepresidente di Confindustria Centro Adriatico Giampietro Melchiorri interverranno gli esperti di RetImpresa, il direttore Carlo La Rotonda, Tiziana Cardone e Linda Vancheri.

L’incontro nasce all’interno del progetto ‘Strategie e soluzioni - Rete calzature’ (STRATEGIE E SOLUZIONI PER SUPERARE LE CONDIZIONI DI MERCATO POCO FAVOREVOLI). “Reti d’Impresa e spese per la formazione sono state inserite all’interno della 181. Il Ministero ha accettato la richiesta a cui tenevamo particolarmente e che il lavoro portato avanti dal Tavolo per lo Sviluppo ha reso possibile. Quindi dobbiamo essere protagonisti”.

L’occasione del seminario diventa così la base di lavoro per il progetto che Confindustria Centro Adriatico ha pianificato insieme con la Camera di Commercio delle Marche. “Abbiamo individuato quattro segmenti di aziende: i grandi brand; le aziende che lavorano con il marchio proprio, i licenziatari; i grandi terzisti. Partendo dai primi due gruppi abbiamo individuato una decina di aziende di riferimento. A seguire abbiamo inviato un questionario per capire i bisogni, cosa potrebbe farle crescere. Si è parlato di servizi, produzione, manodopera, professionalità. Perché vorremmo essere in grado di mettere in contatto le imprese in modo che possano trovare sul territorio le risposte che cercano. Serve un modello di scarpa? Perché andarlo a realizzare in Campania se siamo in grado di utilizzare imprese locali, magari piccole ma molto performanti? Partendo dai grandi arriviamo ai piccoli, che vanno abituati a lavorare per imprese confinanti e non solo per i grandi brand del lusso. Il progetto – conclude Tosi ringraziando la Camera di Commercio per il sostegno – riguarda ogni settore, dall’accessorista ai servizi, penso alle infrastrutture tecnologiche”.

Appuntamento, quindi, a lunedì alle 16 con le reti d'impresa, strumento fondamentale per poter accedere alle importanti misure agevolative della Legge 181/89.

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