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Venerdì 12 aprile Michela Costanzi parla di archeologia a Palazzo Passari

MONTEGIORGIO - Venerdì prossimo 12 Aprile, alle ore 21.15, il salone di Palazzo Passari, sede del Comune di Montegiorgio ospiterà la seconda conferenza del 2019 organizzata dall’ Archeoclub di Montegiorgio. Dopo la prima, tenutasi lo scorso gennaio, dedicata allo scultore montegiorgese Gaetano Orsolini nel 65° anniversario della morte, l'occasione vedrà protagonista Michela Costanzi, insegnante, ricercatrice e archeologa, anch’essa montegiorgese.

"Montegiorgio, Parigi, Sicilia. Alla scoperta di Halaesa", il titolo dell'incontro, riassume il percorso professionale della Prof.ssa Costanzi in modo quando mai significativo: grazie alla sua grande forza di volontà, dopo gli studi di epigrafia greca all'Università di Macerata, Michela Costanzi parte per Parigi dove ottiene un dottorato in storia e archeologia alla prestigiosa Sorbona. Specialista della Sicilia antica, è professoressa associata all'Università di Amiens, insegna alla Sorbona e all'Università annessa del Louvre.

Nell'incontro di venerdì la Prof.ssa Costanzi, per diversi anni iscritta alla sezione montegiorgese dell’Archeoclub, ci parlerà in particolare della Missione Archeologica Francese (MAFHA) che dirige e che sta riportando al suo antico splendore la città di Halaesa, vicino Tusa (Messina). "Studiare la storia – dice la Prof.ssa Costanzi - non vuol dire rinchiudersi in un mondo che non esiste più o rimpiangere il passato, vuol dire capire meglio chi siamo, la società nella quale viviamo, costruire un futuro migliore”.

Una storia affascinante che catturerà di sicuro l'attenzione di chi sarà presente e che ha già riempito d'orgoglio i suoi concittadini e che rappresenta un esempio luminoso di chi ricerca tracce di un passato prezioso da trasmettere e non disperdere. Lo straordinario patrimonio culturale dell’Italia, paese che da solo vanta circa il 75% del patrimonio mondiale, dovrà essere consegnato in special modo alle nuove generazioni che, prima possibile, dovrebbero essere messe in condizione di averne conoscenza, sensibilità e rispetto.

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