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"Storia di Carla", a Fermo la presentazione del libro sulla bambina ebrea scampata allo sterminio

FERMO - “Storia di Carla. Una bambina ebrea negli anni della persecuzione antisemita in Italia”. Carla Viterbo Bassani, a sei anni, a Venezia, viene travolta dalle “leggi razziali” del 1938 e, con gli occhi di una bimba, vive tutto il calvario della discriminazione. Dopo l’8 settembre del ’43, la sua famiglia fugge verso sud e approda a Porto San Giorgio, poi, agli arresti, deportata al campo di Servigliano. Da lì, nel maggio del ’44, in seguito al bombardamento alleato, fuggono e vengono accolti e nascosti, da Padre Galli, nel convento di S. Francesco; sfuggendo, così, alla deportazione e allo sterminio, sorte che toccherà a tanti loro compagni di prigionia.

Una storia che incrocia quella del Fermano e della Resistenza civile nella Valle del Tenna. Carla la racconta – insieme allo storico Roberto Lughezzani – in un libro che, con la presenza del coautore e grazie alla collaborazione della sua amica Prof.ssa Teresa Emiliani, l’Istituto fermano per la Storia del Movimento di Liberazione, col Patrocinio del Comune di Fermo, presenterà: Martedì 5 aprile (alle ore 17,30 alla Cappellina di Villa Vitali) e Mercoledì 6 aprile, per le scuole (alle ore 10.00 alla Sala dei Ritratti); i Professori Alessandro Volponi e Giuseppe Buondonno introdurranno i due incontri.

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