PENNA SAN GIOVANNI – Il Festival Storie ha dedicato una serata al medico marchigiano Carlo Urbani, esempio di coraggio, solidarietà e dedizione. L'evento, inserito nel cartellone della rassegna che unisce in rete 12 borghi marchigiani, si è svolto nel teatro Comunale di Penna San Giovanni e ha proposto un intenso viaggio tra parole, musica e testimonianze. Con lo spettacolo “Carlo Urbani: lettere da un viaggio”, la voce di Mirko Donninelli ha restituito pensieri e valori di un uomo che fece della cura degli altri una scelta di vita. Medico impegnato in prima linea nel riconoscimento e nel contenimento della SARS, Urbani morì nel 2003, lasciando un'eredità umana e professionale di straordinario valore.
La narrazione è stata accompagnata dalla musica della banda “L'Aurora” di Castelplanio e Poggio San Marcello, diretta dal maestro Gabriele Contadini, che ha contribuito ad amplificare le emozioni e il significato delle parole. Particolarmente toccante la testimonianza di Giuliana Urbani, moglie di Carlo, che ha riportato al centro l'uomo dietro il medico: il marito e il padre, oltre al professionista conosciuto in tutto il mondo. Le sue parole hanno restituito una dimensione intima e familiare, rendendo ancora più vicina e autentica la memoria di Carlo.
A concludere la serata, i saluti del sindaco Stefano Burocchi e della vice sindaca Stefania Cardinali, nel segno del valore della memoria e dell'importanza di iniziative culturali capaci di trasmettere alle comunità esempi significativi di umanità e impegno. L'incontro ha trasformato il ricordo in una riflessione sul presente: prendersi cura degli altri significa riconoscere le fragilità, assumersi responsabilità e tradurre i valori in gesti concreti. Ricordare Carlo Urbani significa mantenere vivo il suo esempio e chiedersi, ogni giorno, che cosa possiamo fare, nel nostro piccolo, per prenderci cura degli altri.