FERMO - 31 serate di spettacolo, 11 titoli da ottobre 2026 a maggio 2027 per la nuova stagione del Teatro dell’Aquila di Fermo – realizzata dal Comune di Fermo con l’AMAT e il contributo di Regione Marche e MiC – che con rinnovato entusiasmo è pronta ad accogliere un ricco viaggio tra le molteplici espressioni dello spettacolo dal vivo.
"A teatro cuore e mente si uniscono in un viaggio meraviglioso - dichiara l'assessore alla cultura Micol Lanzidei -. Ci sono luoghi che respirano, che cadono e che si rialzano, luoghi speciali che raccontano un po’ di noi. Il Teatro dell’Aquila è uno di questi luoghi. Ricordo ancora all'inizio della mia esperienza come assessore il covid, le poltrone vuote, il silenzio assordante di una comunità sospesa, privata di un incontro, di un’emozione condivisa. Da questa grande sofferenza abbiamo tratto un punto di forza, di ripartenza. Abbiamo riaperto tra green pass, distanziamenti, mascherine, azzerato gli abbonamenti, con una stagione spezzata di tre mesi in tre mesi. Siamo stati ripagati dalla gente: 518 persone per la stagione della ripartenza fatta di volti, di cuori, di applausi che scaldavano il cuore. Ogni sipario alzato ha costituito una piccola grande vittoria, siamo riusciti a fare in modo che il pubblico ci desse fiducia su una promessa fragile. E' stato un punto di ripartenza fortissimo che ha segnato l’inizio di una grande crescita fino ad arrivare ad una stagione, quella del 2023-24 con i 903 abbonati che ci hanno letteralmente spiazzato. Altro atto di coraggio: nella successiva stagione, per rispondere alla voglia, alla necessità di teatro, abbiamo inserito la terza recita. Nelle Marche solo Pesaro offre tre spettacoli per ogni titolo, e Pesaro ha un numero di abitanti molto più elevato di a Fermo. Una scommessa vinta, il pubblico ha risposto con 1132 abbonati e l'intero sistema ha continuato a funzionare e a progredire. La stagione attuale ha 1200 abbonati, tanti amici che non vengono solo da Fermo ma da diversi comuni più o meno vicini: rispetto al 2021-22 quando avevamo circa un centinaio di spettatori da fuori comune, oggi ne registriamo 350".
"Il teatro ritorna ad essere “casa” - continua la Lanzidei - e apre le porte tante volte, registriamo quasi 200 giorni di apertura all’anno! Il teatro è vivo, è abitato, va scoperto. Questo il messaggio che abbiamo dato come amministrazione. E’ anche aumentato il numero di biglietti fuori abbonamento, dai 3000 post pandemia ai 7500 odierni. E’ una curva economica importante, un motore di cui beneficia tutta la città, ma anche una curva emotiva. La Città, le persone hanno capito che la cultura è un’esigenza necessaria che si può e si deve soddisfare. Abbiamo investito tanto nella cura del teatro, anche nei dettagli, penso all’efficientemento energetico, per dare un futuro radioso al nostro teatro. Importante la candidatura Unesco, non un titolo vano ma il riconoscimento di quello che è l’essenza del teatro: un mondumeno vivo, pulsante, necessario. In questi anni abbiamo camminato insieme e sento il bisogno di ringraziare coloro che sono stati protagonisti di questa rinascita insieme a noi, dalle operatrici di sala e della biglietteria, i primi sorrisi e gli ultimi saluti, le custodi di ciò che accade nel teatro, ai tecnici maestri della magia delle luci, dei suoni, agli uffici che con abnegazione hanno dato vita ad un ingranaggio perfetto, all'ufficio stampa comunale Tiziano Zengarini, sempre prezioso, presente, preparato. Dulcis in fundo ringrazio l’Amat, nella persona del direttore artistico Gilberto Santini: è stato un percorso avvincente che ci ha donato tanto, che ci ha fatto crescere insieme, che ha portato alla realizzazione di un sogno condiviso".
"Oggi presentiamo la stagione '26 '27 con entusiasmo - conclude Lanzidei -, una satagione pensata con cura, responsabilità e coraggio. Abbiamo scelto la qualità senza compromessi e l’inclusione, presentando un programma vario fatto di linguaggi e sensibilità diverse, per arrivare a tutti, accogliendo lo spettatore che entra per la prima volta e lo spettatore affezionato. Infine una nota personale: spero di poter continuare questo cammino insieme a tutti coloro che mi hanno accompagnato, lo dico per una questione di responsabilità. Quando hai il privilegio di partiecipare ad una rinascita così importante, speri di poter continuare a far crescere questo sogno”.
Parole queste cariche di emozione e condivise dallo stesso Santini: “Per me ascoltare Micol è una grande emozione, condivido quello che ha detto. Le cose fatte, la rinascita che continua con una stagione da 31 serate di spettacolo, è stata composta ascoltando le sollecitazioni del pubblico che è protagonista, restitutendo il teatro che è organismo vivo. Questa presentazione non è un anticipo elettorale ma una programmazione adeguata, sviluppata sulla stessa linea di ciò che già facciamo a Pesaro da tempo: con l’ultimo spettacolo della stagione in essere preentiamo quella successiva. Una piacevole abitudine che già caratterizza le grandi istituzioni e che porteremo avanti nel tempo".
Veniamo al cartellone:
Dal 23 al 25 ottobre apertura di sipario con il musical di PeepArrow e Il Sistina Il ragazzo dai pantaloni rosa firmato da Massimo Romeo Piparo che cura l’adattamento con Roberto Proia, sceneggiatore dell’omonimo film rivelazione di Eagle Pictures e Weekend Films, nomination ai David di Donatello 2025. Sul palco la storia di Andrea Spezzacatena, il quindicenne che si tolse la vita perché vittima di bullismo e cyberbullismo interpretato da Samuele Carrino, con Rossella Brescia nei panni della madre.
Anna Valle e Gianmarco Saurino sono i protagonisti di Scandalo, un lavoro teatrale scritto e diretto da Ivan Cotroneo in scena dal 6 all’8 novembre. Scandalo è una commedia brillante sul pregiudizio, sui rapporti fra il maschile e il femminile, sui tabù che crediamo di esserci lasciati alle spalle e che continuano invece a tormentarci, sull'audacia e la spregiudicatezza che spesso la società legittima per gli uomini, ma mai per le donne. Un testo divertente e lucidamente spietato sul sesso, sull'amore.
Dal cinema al Teatro dell’Aquila dal 18 al 20 dicembre per A casa tutti bene, commedia scritta e diretta da Gabriele Muccino e interpretata da Giuseppe Zeno e Anna Galiena. “Portare A casa tutti bene a teatro – racconta Muccino – è per me un’avventura importante oltre che una naturale evoluzione della storia. L’unità di luogo e di tempo, concentrata nella casa di famiglia, si adatta perfettamente al linguaggio teatrale, trasformando il palco in un microcosmo dove esplodono le dinamiche familiari. Il teatro amplifica l’intensità emotiva dei personaggi, rendendo il pubblico partecipe delle loro fragilità e tensioni”.
Frida Opera Musical scritto da Andrea Ortis e Gianmario Pagano, diretto da Andrea Ortis per la Mic International Company attende il pubblico dal 15 al 17 gennaio. Lo spettacolo offre un viaggio straordinario nella vita e nelle opere di Frida Kahlo, un musical potente e visionario che intreccia arte, rivoluzione e passione restituendo un ritratto profondo e vibrante della pittrice che ha saputo trasformare il dolore in colore e la fragilità in potenza creativa. Massimiliano Gallo, noto al grande pubblico per la sua attitudine ad attraversare cinema, teatro e televisione con una versatilità figlia di una lunga gavetta, giunge in scena dal 29 al 31 gennaio con Malinconico. Moderatamente felice, spettacolo di cui firma anche la regia. Fin dall’esordio della serie omonima prodotta e trasmessa dalla Rai, l’attore ha incarnato con un senso dell’umorismo geneticamente napoletano l’attitudine filosofica e rigorosamente autodidatta di Malinconico, coniugando con leggerezza e musicalità l’indole al tempo stesso disorientata e confusa di un uomo alle prese con le difficoltà del vivere.
Un grande classico di Luigi Pirandello, Il berretto a sonagli è al Teatro dell’Aquila dal 19 al 21 febbraio con la magistrale interpretazione di Silvio Orlando nel ruolo del protagonista Ciampa e la regia di Andrea Baracco. “Ciampa – scrive Baracco nelle note di regia –, lungo tutta la commedia, cerca disperatamente di non uscire fuori dal mondo, di non perdere la ragione, come un funambolo rimane aggrappato al filo del senso, nell’estremo e straziante tentativo di non precipitare nell’abisso. Ma la pazzia ha una grande capacità attrattiva, è salvezza, non solo disgrazia”.
Dal 5 al 7 marzo il palcoscenico fermano è per La reginetta di Leenane di Martin McDonagh, maestro del teatro contemporaneo e del grottesco, con due straordinarie interpreti come Ambra Angiolini e Ivana Monti, per la regia di Raphael Tobia Vogel. Lo spettacolo è un intenso thriller psicologico dal sapore noir che intreccia tensione e humour in un racconto spietato sulla famiglia e sulla solitudine. In un crescendo emotivo carico di ironia amara, McDonagh costruisce una storia che lascia emergere un pessimismo quasi tragico sui legami familiari e, forse, sull’umanità intera.
Rocío Muñoz Morales, Giorgio Lupano e Gabriele Pignotta dal 19 al 21 marzo sono alle prese con un gioiello di comicità firmato dallo stesso Pignotta per ridere e riflettere sulle fragilità umane, Contrazioni pericolose. «Ho voluto raccontare con disarmante ironia – nota Gabriele Pignotta – una piccola grande storia di amicizia tra un uomo ed una donna che proprio il giorno del parto di lei, mettono in luce tutte le loro debolezze e insicurezze».
È Vinicio Marchioni dal 9 all’11 aprile il protagonista del Riccardo III diretto da Antonio Latella, indiscusso maestro del teatro internazionale. Il testo di Shakespeare – qui nella traduzione di Federico Bellini che condivide con lo stesso Latella l’adattamento, dramaturg Linda Dalisi – è una grande parabola sulla forza del male, ma anche sulle sue capacità persuasive, seduttive e attraenti. Accanto a Vinicio Marchioni ci sono in scena Silvia Ajelli, Anna Coppola, Flavio Capuzzo Dolcetta, Sebastian Luque Herrera, Luca Ingravalle, Giulia Mazzarino, Candida Nieri, Stefano Patti, Annibale Pavone, Andrea Sorrentino.
Il 17 e 18 aprile il Teatro dell’Aquila ospita – fuori abbonamento – il nuovo spettacolo di Virginia Raffaele, attrice, imitatrice e performer tra le più versatili e amate del panorama italiano che conquista il pubblico con un talento unico fondendo comicità, trasformismo e profondità interpretativa.
Chiude la stagione dal 4 al 6 maggio una irresistibile commedia comica carica di adrenalina, energia e calore: Rumori fuori scena di Michael Frayn per The Kitchen Company, nella traduzione di Filippo Ottoni, con la regia di Massimo Chiesa. Considerata una delle commedie più celebri e rappresentate al mondo, lo spettacolo è un meccanismo comico perfetto dal ritmo travolgente, con le musiche di Monty Python, che svela con ironia irresistibile il dietro le quinte di una compagnia teatrale, tra equivoci, tensioni e disastri sempre più esilaranti.
Informazioni: biglietteria del teatro 0734 284295, AMAT 071 2072439 e circuito vivaticket. Inizio spettacoli ore 21, domenica ore 17.