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Il Rotary e la contemporaneità di Giacomo Leopardi serata-evento tra cultura, territorio e futuro

SERVIGLIANO – Una serata intensa, partecipata, attraversata da un sentimento condiviso: Giacomo Leopardi non è soltanto memoria letteraria, ma presenza viva nel dibattito culturale contemporaneo. L’iniziativa promossa dal Rotary Club Alto Fermano Sibillini, guidato dal presidente Roberto Pieroni, ha posto al centro la figura del poeta recanatese, rilanciando con convinzione il percorso avviato un anno fa in occasione del Leopardi Day.
A dare profondità all’incontro, svoltosi nella sala conferenze del ristorante San Marco, è stato il contributo del dottor Mario Elisei, studioso ed esperto dell’opera leopardiana, che ha restituito al pubblico un ritratto nitido e appassionato del poeta, capace di parlare con sorprendente attualità alle inquietudini del nostro tempo. Leopardi, ha ricordato Elisei, continua a interrogarci sul senso dell’esistenza, sulla fragilità e sulla ricerca di infinito che attraversa ogni epoca.
Accanto a lui l’avvocato Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura, realtà che ha favorito la realizzazione del film dedicato a Giacomo Leopardi e girato nelle Marche, contribuendo a valorizzare il legame profondo tra il poeta e la sua terra. Un progetto che unisce promozione culturale e identità territoriale, rafforzando l’immagine delle Marche come culla di eccellenze artistiche.
A moderare il dibattito il giornalista Fabio Paci. Significativo anche l’intervento della dirigente scolastica Oda Gesué, alla guida dell’Istituto comprensivo di Falerone, che ha sottolineato il lavoro svolto con gli studenti, in occasione del Leopardi Day, per avvicinare le nuove generazioni alla figura di Leopardi. Un percorso educativo che dimostra come la cultura non sia esercizio astratto, ma strumento concreto di crescita e consapevolezza. A testimoniare il radicamento del progetto sul territorio è stata inoltre la presenza della consigliera comunale Maria Cristina Enei, tra le promotrici del Leopardi Day ospitato a Monte Vidon Corrado, che un anno fa ha avuto l’onore di accogliere per prima la proiezione del film dedicato al poeta. Un momento simbolico che ha segnato l’avvio di un cammino condiviso e destinato a consolidarsi.
La serata, che ha visto l’intervento del consigliere regionale Andrea Putzu, ha ribadito il valore della sinergia tra istituzioni, scuola, associazionismo e mondo culturale. Non un evento isolato, ma un progetto in crescita, capace di fare rete e di trasformare la memoria in visione. Perché, come è risuonato più volte nel corso dell’incontro, c’è davvero bisogno di Leopardi — della sua profondità, del suo sguardo disincantato e insieme luminoso — per continuare a comprendere il presente e costruire il futuro.
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