PEDASO – Prosegue al Porticciolo di Pedaso, martedì 28 luglio a partire dalle ore 19, l’edizione 2026 di “Un mare di Scienza”, promossa da Compagnia delle Opere Marche Sud che si inserisce nella Strategia Territoriale Urbana “Soft Blue Fermano. Un Mare di attrattori per un waterfront comune”, cofinanziata dal PR FESR Marche 2021-2027, di cui il Comune di Fermo è Autorità Urbana capofila insieme ai Comuni dell’Area Urbana di Altidona, Campofilone, Pedaso, Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio. L’iniziativa accompagna il percorso di costruzione della destinazione “Costa dei Borghi – Riviera Fermana”, valorizzando, attraverso il linguaggio della divulgazione e del confronto pubblico, i temi della rigenerazione urbana e ambientale, della sostenibilità, dell’inclusione sociale, dell’innovazione e della qualità della vita.
Il terzo appuntamento del programma, dal titolo "Il mare racconta. Biodiversità, microplastiche e salute: cosa ci dice la scienza sul futuro della nostra costa", vedrà la partecipazione di Martina Capriotti e Francesco Fatone, due studiosi con competenze diverse e complementari, chiamati a offrire una lettura scientifica delle trasformazioni che interessano il mare, delle conseguenze prodotte dall'inquinamento e delle possibili strategie da adottare per tutelare l'ambiente e la salute. Modererà il giornalista di QN Economia, Vittorio Bellagamba.
Martina Capriotti, sambenedettese, biologa marina e ricercatrice dell'Università di Camerino, è National Geographic Explorer. La sua attività scientifica è dedicata in particolare allo studio dell'inquinamento marino, delle microplastiche e dei loro effetti sugli organismi e sugli ecosistemi acquatici. Attraverso progetti di ricerca, esplorazione e divulgazione, la studiosa contribuisce a rendere accessibili al grande pubblico questioni scientifiche decisive per la salvaguardia del mare e della biodiversità.
Francesco Fatone è professore ordinario di Ingegneria chimico-ambientale all'Università Politecnica delle Marche e Visiting Professor presso l'Imperial College London. La sua ricerca si concentra sui processi avanzati per il trattamento delle acque, sul recupero delle risorse, sull'economia circolare e sulle tecnologie necessarie a ridurre l'impatto delle attività umane sull'ambiente. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e ha partecipato al coordinamento di importanti progetti nazionali ed europei nel campo della sostenibilità e della gestione delle risorse idriche.
L'iniziativa è realizzata con il contributo di INIM, Paideia e Skilla.
L’ingresso è gratuito.