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Il giornalista Andrea Scanzi a Fermo sui Libri

FERMO - La rassegna di Fermo sui Libri 2018 giunge al suo ottavo ed ultimo incontro, nel corso del quale verrà ospitato un personaggio insolito e provocatorio, il giornalista e conduttore televisivo Andrea Scanzi, che presenterà la sua riflessione sul concetto di patria tramite il suo ultimo libro, dall’emblematico titolo Sulla cattiva strada, al Teatro dell’Aquila di Fermo il 21 Giugno alle ore 21.15.

Complessa e poliedrica potrebbe essere definita la personalità di quest’ultimo ospite. Nato ad Arezzo nel 1974, laureato in Lettere Moderne all’Università di Siena, ha dedicato la sua tesi di laurea al cantautorato italiano di prima generazione. Appassionato e sanguigno per natura, ha riversato, dopo la laurea, il suo fuoco intellettuale nella scrittura giornalistica, trattando soprattutto di musica, calcio e politica. E’ stato cronista di numerose testate indipendenti e non, come Il Mucchio Selvaggio, Il Manifesto, Il Riformista, L’Espresso, Rigore, MicroMega, Hard Gras, Linea Bianca, Tennis Magazine, Grazia e Donna Moderna fino al 2005; in quest’anno ha cominciato a scrivere esclusivamente per La Stampa, passando poi nel 2011 al Fatto Quotidiano, in cui gli è stata data carta bianca e per il quale scrive articoli d’ogni genere. Grande amante di musica e teatro, Scanzi ha curato spettacoli su Gaber e De Andrè, e ha reso uno spettacolo teatrale il suo grande successo editoriale del 2017, Renzusconi, un’inchiesta sulla crescita politica di Matteo Renzi e il suo rappporto con la rinascita di Berlusconi. Abitualmente ospite di Otto e Mezzo e de “Il Processo del Lunedì, conduce anche programmi di calcio e politica, come Reputation su LA3 e Futbol su LA7, ed è autore di numerosi libri dedicati a personaggi sportivi e politici, come Il Piccolo Aviatore su Jacques Villeneuve, il pluripremiato Renzusconi e Ve lo do io Beppe Grillo. Per Fermo sui Libri ha messo a punto la propria eclettica riflessione su quello che ad oggi un quarantenne come lui possa considerare (e desiderare di avere) come (piccola) patria, condensato nel libro Sulla Cattiva Strada vol.1.

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