FERMO - Quest’anno a vincere “Concorso per la realizzazione del drappo per il Palio dell’Assunta 2026” è una giovane artista del territorio: Ilaria Gregonelli. La sua opera verrà rivelata in Piazza del Popolo nell’evento dedicato, l’Arrivo del Palio, previsto per quest’anno domenica 26 luglio.
Classe 1987 e di Massignano (AP), Ilaria Gregonelli si è avvicinata all’arte molto presto, anche se il percorso era inizialmente rivolto alla progettazione. Dopo la laurea in Design Industriale e Ambientale e la magistrale in Design Computazionale, l’attenzione di Ilaria si è spostata sul lato creativo della progettazione, rimanendo affascinata dalla possibilità di trasformare idee, intuizioni e relazioni in immagini capaci di comunicare oltre la funzione tecnica. Dal design alla ricerca visiva, quindi, ogni esperienza ha contribuito a costruire un linguaggio fatto di memoria, materia e trasformazione, approfondito attraverso lo studio delle arti visive e del disegno del nudo presso la Frida Art Academy e il percorso di formazione con l’artista Marco Monaldi.
Oggi Ilaria porta avanti la sua ricerca artistica attraverso mostre, progetti e una pratica costante che si intreccia con il suo lavoro come insegnante di arte.
«Le mie opere si concentrano sul rapporto tra identità, relazioni e cambiamento, attraverso una figurazione che dialoga con frammentazione e non-finito, mettendo in relazione vulnerabilità e forza, presenza e assenza».
Pur non essendo fermana, Ilaria è sempre rimasta colpita dall’attività della Cavalcata dell’Assunta: «Non è un evento solo “da guardare”, ma qualcosa di cui tutti fanno parte, indipendentemente dall’età. Mi piace il fatto che riesca a coinvolgere anche le nuove generazioni in modo spontaneo, creando un forte senso di appartenenza senza perdere autenticità». È stata proprio la percezione di questa energia a incuriosirla a tal punto da partecipare al concorso.
Per la realizzazione del drappo, l’artista ha scelto di orientarsi verso una figurazione più classica e narrativa, creando un confronto con la tradizione, con il valore simbolico e collettivo dell’opera, attraverso un linguaggio ispirato alla pittura classica, dove la figura torna protagonista assoluta. L’immagine, ha spiegato l’artista, si costruisce attraverso una figurazione intensa e dettagliata, con richiami alla pittura rinascimentale e a un ideale di armonia classica, quasi sospeso nel tempo. Al centro dell’opera emerge soprattutto la dolcezza dello sguardo della Madonna: uno sguardo consapevole, profondo, capace di trasmettere cura e presenza, che si fonde con la forza e la presenza del cavallo e con l’identità delle contrade. Gli elementi che circondano l’immagine, di ispirazione botanica, contribuiscono insieme alla composizione a creare un senso di equilibrio e raccoglimento, rafforzandone il carattere lirico e solenne.
I vicepresidenti Roberto Montelpare e Stefano Lignite si sono fatti portavoce della commissione che ha selezionato il bozzetto vincitore: «La scelta, al termine di un confronto approfondito reso necessario dall’elevato numero e dalla qualità dei bozzetti pervenuti, è ricaduta sull’elaborato di una pittrice che solo successivamente abbiamo scoperto essere del nostro territorio. Nella sua proposta abbiamo colto un equilibrio prezioso tra originalità espressiva e profondo attaccamento alle tradizioni della Cavalcata dell’Assunta. È un’opera che guarda al futuro senza perdere il legame con la nostra storia, con i simboli e con l’identità più autentica della città di Fermo. Ringraziamo la commissione tutta, insieme ai due esperti d'arte Dott. Walter Scotucci e la prof.ssa. Matilde Galetti, e tutti gli artisti che hanno preso parte al concorso, contribuendo a valorizzare ancora una volta il prestigio e il significato della nostra manifestazione».