ALTIDONA - La capillare attività di prevenzione e repressione dell’illegalità diffusa, in particolare quella che sfrutta la vulnerabilità dei cittadini, costituisce uno degli obiettivi primari dell’Arma dei Carabinieri. L’impegno quotidiano dei militari sul territorio si è rivelato ancora una volta fondamentale, specialmente nel contrasto ai reati predatori e alle truffe, spesso perpetrati da soggetti già noti alle Forze dell’Ordine e che tentano di colpire le fasce più deboli della popolazione. È in questo contesto di costante vigilanza che si è inserita la recente e rapida operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Pedaso, che ha permesso di interrompere una tentata truffa ai danni di una residente di Altidona.
Nel pieno rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, e al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, si evidenzia che i due soggetti sono stati denunciati per i reati di Tentata truffa aggravata in concorso e resistenza a pubblico ufficiale. In particolare, i militari della Stazione di Pedaso hanno denunciato alla competente Autorità giudiziaria due uomini, di 24 e 55 anni, entrambi campani e già noti. L’episodio ha avuto inizio con una telefonata: un sedicente finanziere ha informato la vittima designata del presunto sequestro di un suo veicolo e ha spiegato che per risolvere la situazione, si sarebbe resa necessaria la consegna di denaro e oro a un altro “finanziere” che era in arrivo. Poco dopo, un uomo si è presentato a casa della vittima. La prontezza e il buon senso della donna, che non vedendo l’individuo in uniforme ha intuito immediatamente di trovarsi di fronte a un tentativo di truffa, chiamando in aiuto un condomino (quest’ultimo, un Carabiniere libero dal servizio) hanno consentito di ricostruire la vicenda e identificare i malviventi. Il Carabiniere libero dal servizio ha infatti cercato di identificare il malvivente che vistosi scoperto, ha spintonato il militare per poi darsi alla fuga, salendo a bordo di un’autovettura condotta da un complice. Nella fretta, il fuggitivo ha lasciato cadere un marsupio, contenente la somma di circa 750 euro in contanti. Grazie alla visione dei sistemi di videosorveglianza, i Carabinieri di Pedaso hanno potuto monitorare gli spostamenti del veicolo.
Le immediate ricerche e la successiva cooperazione tra i comandi dell’Arma hanno permesso ai Carabinieri di Atri (TE) di intercettare e fermare l’auto con a bordo i due uomini. Al termine delle rapide indagini, i due sono stati denunciati in stato di libertà per i reati di Tentata truffa aggravata in concorso e resistenza a pubblico ufficiale. L’esito di questa operazione sottolinea, ancora una volta, quanto sia fondamentale non solo l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri, ma anche la collaborazione e la prontezza dei cittadini. La sinergia tra la vittima, l’intervento immediato di un militare fuori servizio e la tempestiva risposta investigativa dell’Arma di Pedaso ha infatti permesso di assicurare alla giustizia i responsabili.
Già da tempo l’Arma ha adottato numerose iniziative di sensibilizzazione, pubblicando sul proprio sito istituzionale https://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/pillole-di-prevenzione/contro-le-truffe consigli utili e vademecum per informare la cittadinanza su questo odioso fenomeno, che colpisce le fasce più vulnerabili della popolazione. È importante non cedere mai alle richieste di denaro o beni da parte di sconosciuti che si presentano come pubblici ufficiali, e di contattare immediatamente il 112 in caso di sospetto.