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Sicurezza nel Fermano, Cesetti (PD): «Cittadini e istituzioni presi in giro dal centrodestra: avevano promesso rinforzi, ma sono arrivati solo tagli agli agenti»

FERMANO – «Tre settimane fa avevo avvertito, per l'ennesima volta, del rischio di lasciare il Fermano senza i rinforzi estivi alle forze dell’ordine, necessari a garantire la sicurezza. Oggi, la denuncia del Coisp-Mosap dimostra la totale gravità della situazione: non solo non è arrivato un solo agente in più, ma il Ministero sta letteralmente scippando il personale già in servizio a Fermo per mandarlo altrove».

Così il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, attacca duramente la gestione della sicurezza sul territorio dopo la dura protesta del sindacato di polizia sulla Questura di Fermo.

«Da tempo raccolgo e porto nelle istituzioni il grido d'allarme dei sindacati di polizia, mentre le amministrazioni locali e soprattutto i cittadini vengono sistematicamente inascoltati e palesemente presi in giro dal centrodestra. Il governo nazionale non ha solo reiteratamente ignorato le risoluzioni approvate all'unanimità dall'Assemblea legislativa regionale nella scorsa legislatura – con cui chiedevamo il potenziamento degli organici delle forze dell'ordine, ridotti ormai all'osso, e l'istituzione di un presidio fisso di polizia a Lido Tre Archi – ma ha persino ignorato le richieste avanzate dall'ex vicepresidente Filippo Saltamartini. Tanto che lo stesso Saltamartini, quando era ancora in carica, era stato costretto più volte a riconoscere pubblicamente che da parte del governo nazionale non erano arrivate risposte adeguate. Anche nel comparto sicurezza, esattamente come in tanti altri settori strategici, la sempre più sfilacciata "filiera istituzionale" del centrodestra si sta rivelando un fallimento totale a danno dei marchigiani».

«Mentre la stagione turistica entra nel vivo e la costa si affolla – prosegue l'esponente dem – il Ministero dell'Interno firma circolari surreali che indeboliscono la Questura fermana, mandando persino gli agenti in aggregazione a Civitanova Marche. Sono decisioni dannose e prive di ogni logica. La destra, a Roma come ad Ancona, ha fallito su tutta la linea: le passerelle ministeriali, gli incontri che non portano a nulla del presidente Acquaroli con il prefetto e i rappresentanti del governo, e i proclami elettorali sulla sicurezza si azzerano davanti a una gestione che è incapace, dati alla mano, di garantire il controllo del territorio, e che costringe i poliziotti a turni massacranti. Chi lavora in prima linea per la nostra tutela merita rispetto, non vuote promesse».

«La Giunta Acquaroli – conclude Cesetti – non può continuare a fare la passacarte di Roma o la spettatrice muta di questo disastro. La Regione Marche esca dal letargo e pretenda l'immediata revoca di questi trasferimenti assurdi. Si blocchi subito lo svuotamento della Questura e si mandino i rinforzi veri che spettano di diritto al Fermano».

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