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Piano città degli immobili pubblici, si è riunito il Tavolo tecnico operativo

FERMO - Primo incontro del gruppo di lavoro chiamato a seguire lo stato di avanzamento del Piano sottoscritto a Fermo lo scorso 24 luglio e che mira alla rigenerazione del patrimonio immobiliare della città. Scarfini: “Modus operandi segno di serietà ed efficacia”. Salvatelli: “Prossima riunione prevista all’inizio di ottobre” Si è riunito in settimana a Palazzo comunale, negli spazi dedicati al City Plan Center, il Tavolo tecnico operativo del Piano Città degli immobili pubblici di Fermo. Il Tavolo ha il compito di fare il punto della situazione sullo stato di avanzamento proprio del Piano Città degli Immobili Pubblici di Fermo, lo strumento di pianificazione promosso dall’Agenzia del Demanio che mette a sistema patrimonio immobiliare pubblico, fabbisogni dei territori e strategie di sviluppo urbano sostenibile.

L’accordo, come si ricorderà, è stato firmato lo scorso 24 luglio dall’Agenzia del Demanio, dalla Struttura Commissariale per la Ricostruzione Sisma 2016, dalla Regione Marche, dalla Prefettura di Fermo, dal Comune di Fermo, dalla Provincia di Fermo, dall’Università Politecnica delle Marche e dall’Azienda Sanitaria Territoriale di Fermo, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, On.le Lucia Albano.

Nel corso della seduta del Tavolo tecnico si è parlato dei principali immobili che ciascun ente ha messo a disposizione, con un focus principale su Villa Vitali e sull’Ospedale Murri, sugli immobili comunali come l’ex Fracassetti ed ex Cavour, nonché su Palazzo Sacconi. E su beni di proprietà del Demanio come l’ex tunnel della Ferrovia P.S.Giorgio-Amandola. Per la provincia, analizzate le due aree messe a disposizione, vale a dire l’area di Via Zeppilli e quella della circonvallazione nord.

Si è cominciato a ragionare, in particolare, sulle possibili destinazioni degli immobili, con l’Agenzia del Demanio che ha illustrato alcune delle iniziative di carattere innovativo promosse nei piani città regionali.

“Il Piano degli immobili pubblici ha avviato il suo iter operativo, sotto il coordinamento dell’Agenzia del Demanio, con il Direttore Regionale Pierpaolo Russo e il Responsabile dei Piani Città, ing. Riccardo Luciani – afferma il sindaco di Fermo, Alberto Maria Scarfini -. Dopo la sottoscrizione del documento, è la volta adesso dell’attuazione e del monitoraggio. Quello tenutosi lunedì è il primo dei Tavoli tecnici: altri ne seguiranno per seguire passo passo l’evolversi di un Piano strategico per Fermo e l’intera Provincia. Un modus operandi che evidenzia la serietà e l’efficacia di un accordo che, non a caso, vede protagoniste tutte le maggiori istituzioni pubbliche”.

Il Piano definisce una strategia condivisa di valorizzazione, rigenerazione e rifunzionalizzazione del patrimonio pubblico, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei servizi, rafforzare l’attrattività della città e sostenere lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio. Il Piano Città di Fermo, in particolare, promuove interventi di rigenerazione urbana orientati alla rifunzionalizzazione del patrimonio pubblico, alla riduzione del consumo di suolo e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale della città.

Afferma l’Assessore alle Politiche per il Patrimonio, Lauro Salvatelli: “Ci sarà una prossima riunione all’inizio di ottobre. L’obiettivo è di arrivare al 2027 con un quadro preciso delle disponibilità. Ogni soggetto presente all’incontro ha parlato dello stato dei propri immobili messi a disposizione. Ho riscontrato una buonissima sinergia e l’intento di andare speditamente. Per ora stiamo parlando della fase progettuale, cercando di capire anche quali sono le necessità per la nostra Provincia. Per il suo completamento, infatti, l’obiettivo è portare uffici strategici sul territorio. Il Piano aiuta anche in questo senso”.

Il Piano città degli immobili pubblici. Il Piano Città degli immobili pubblici di Fermo seleziona un primo portafoglio immobiliare di 10 beni: 1 di proprietà dello Stato, 4 di proprietà del Comune, 4 di proprietà della Provincia e 1 dell’Azienda Sanitaria Territoriale, ai quali potranno essere aggiunti altri beni da valorizzare anche con il coinvolgimento di altri Enti e Istituzioni.

Tra gli interventi prioritari figurano, come detto, il Complesso Ospedaliero Augusto Murri e la Palazzina ex INAM, progetto pilota del Piano e principale opportunità di trasformazione urbana individuata per il futuro della città.

Secondo progetto pilota è Villa Vitali, uno dei beni storici e paesaggistici più rappresentativi di Fermo. Il Piano prevede un percorso di valorizzazione finalizzato al recupero della villa storica, oggi inagibile a seguito degli eventi sismici del 2016, e al consolidamento del ruolo del complesso come polo culturale, sociale e formativo. Tra i beni statali, nel Piano troviamo l’Ex tunnel della Ferrovia P.S.Giorgio-AMANDOLA (antico tratto del tunnel ferroviario oggi utilizzato dal Comune di Fermo per attività culturali temporanee).

Per ciò che riguarda i beni dell’Ast di Fermo, nel Piano troviamo, come detto, il complesso ospedaliero del Murri e la Palazzina ex Inam (un compendio di oltre 36 mila mq che rappresenta la principale opportunità di trasformazione urbana individuata dal Piano Città). E per i beni comunali, oltre alla già citata Villa Vitali, da ricordare la presenza nel Piano dell’ex Scuola Fracassetti, dell’ex Scuola Cavour e di Palazzo Sacconi (destinato ad accogliere funzioni universitarie, attività formative, servizi pubblici e spazi per la collettività).

Infine la Provincia. I beni provinciali individuati dal Piano sono l’edificio ex Enaip (oggi sede di uffici pubblici e servizi dedicati alla formazione e al lavoro), l’area di Via Zeppilli (oltre 48 mila mq con rilevanti potenzialità di trasformazione e valorizzazione), l’ex caserma dei Vigili del Fuoco (edificio oggi utilizzato per funzioni amministrative) e l’area della circonvallazione nord.

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