ALTIDONA - Nel pieno rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, e al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, si evidenzia che i Carabinieri della Stazione di Pedaso, supportati dai militari della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo della Compagnia di Fermo, hanno concluso con successo una complessa attività investigativa che ha permesso di denunciare all'Autorità giudiziaria un 48enne residente ad Altidona, già noto alle forze dell'ordine, ritenuto responsabile di una serie di gravi reati.
La genesi dei fatti ha avuto inizio nella notte del 20 dicembre 2025, quando a seguito di numerose segnalazioni di incendi in atto, pervenute al 112 da alcuni residenti, i militari, insieme al personale dei Vigili del Fuoco di Fermo, sono intervenuti ad Altidona, precisamente in via Roma e in via Cavour. Nel corso dei sopralluoghi, i Carabinieri hanno appurato che era andata completamente distrutta dalle fiamme una Maserati Grecale (con innesco partito dagli pneumatici) di proprietà di un cittadino, posteggiata in Via Roma, mentre in via Cavour un altro incendio era stato appiccato all'esterno di un magazzino di proprietà di un residente: le fiamme, originate da un cumulo di rifiuti, avevano interessato la parte esterna del portone d'ingresso dell'immobile.
L'eccezionale prontezza operativa e l'acume investigativo dei Carabinieri della Stazione di Pedaso hanno consentito, attraverso la meticolosa analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nelle zone interessate e tramite l'escussione di alcuni testimoni, di identificare rapidamente il soggetto. In particolare, alle prime luci del mattino, in una strada secondaria campestre, un cacciatore del posto, ignaro di quanto accaduto poco prima, si era imbattuto nel sospettato: lo stesso era lievemente ferito e dolorante, riverso all’interno di un BMW "X5” incidentato; veicolo poi risultato provento di furto. Il citato soggetto era fuggito allorquando il cacciatore aveva tentato di prestargli soccorso: quest’ultimo, insospettitosi aveva poi allertato il 112.
La successiva attività investigativa ha messo in luce che il pregiudicato si era reso responsabile, per futili motivi, non solo dei due incendi ma anche del tentato furto di un Mercedes "Classe B" e di una Mini "Countryman" posteggiati in via Cavour e del furto del BMW "X5" rinvenuto poi incidentato (sinistro autonomamente provocato dall’individuo) di proprietà di un residente. Le indagini hanno inoltre evidenziato come l’uomo, poco prima del sinistro con il BMW rubato, aveva impattato, danneggiandola, contro una colonna dell'impianto di illuminazione posta all'ingresso del centro storico di Altidona, causando un temporaneo "black out" in quella zona. L’attività investigativa dei militari è stata rapida e meticolosa ed in meno di 24 ore sono stati raccolti elementi a carico del 48enne che, per le gravi condotte criminose è stato denunciato in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria per i reati di danneggiamento seguito da incendio, furto aggravato e danneggiamento.
Questa operazione testimonia l'efficacia e l'impegno costante dei Carabinieri sul territorio a tutela della sicurezza e della legalità delle comunità affidate.